Situazione Generale
Il terremoto (inizio nel 26 di dicembre del 2004) ha distrutto Aceh, il Nord di Sumatra e le isole intorno alle due province. Fino ad oggi (30 dicembre 2004), più di 34 mila persone sono morte come risultato di questo disastro, migliaia di altre persone sono scomparse e molte altre sono ferite. Centinaia di migliaia hanno perso le loro case e le loro cose. Vivono provvisoriamente sotto le tende o hanno trovato rifugio in posti sicuri in altre città (particolarmente in Medan, la capitale del Nord di Sumatra) dove ancora esistono alloggi pubblici.
Dopo il disastro sono apparsi altri problemi che sono più pericolosi di quelli dello stesso disastro naturale. Migliaia di corpi sono senza sepoltura, sparsi per le città e i villaggi; nel momento questi corpi in putrefazione sono fonti di molte malattie. La mancanza di acqua potabile e di case appropriate contribuiscono anche alla propagazione di malattie. Altra pericolosa minaccia è la mancanza di cibo e di indumenti puliti per la gente rifugiata. Se queste pessime condizioni ambientali fossero lasciate senza unampia attenzione assumeranno conseguenze più disastrose dello stesso terremoto e del Tsunami.
LAiuto e la Solidarità
La simpatia e la solidarietà arrivano e crescono da ogni parte; è molto difficile distribuire laiuto ad ognuna delle vittime. Ciò è dovuto ai problemi di comunicazione e trasporto (perché la maggioranza delle strutture sono state danneggiate dal disastro). Oltre a ciò, cè una specifica difficoltà per la situazione politica di Aceh. Finora il governo dellIndonesia è riluttante a dichiarare Aceh come area di emergenza civile, essi controllano ancora tutto, e perciò, le istituzioni governative e lesercito sono gli unici a poter entrare facilmente ad Aceh. Esiste un certo monopolio governativo e militare nella distribuzione della logistica e delle medicine ad Aceh, e il monopolio rende difficile laccesso degli aiuti delle ONGs nella zona di Aceh. La difficoltà nella distribuzione dellaiuto alle vittime è causata anche dalla mancanza di coordinazione tra le diverse parti coinvolte nella solidarietà alle vittime.
Rifugiati
Per ora molti rifugiati scappano a Medan, e sono forzati a vivere sotto tende provvisorie. I servizi sono in gran parte per provvedere al cibo e alla salute. Alcuni feriti già sono curati negli ospedali, però la capacita ricettiva è limitata.
Intanto, Aceh è fuori della nostra portata ed è difficile laccesso. Altri luoghi, come Nias, Sibolga ed altre piccole isole hanno ancora bisogno di soccorso.
La Famiglia Francescana
La GPIC-OFM dellIndonesia in Giakarta sta cercando di appoggiare gli sforzi fatti dalla Famiglia Francescana nel Nord di Sumatra. Finora i Cappuccini e le Suore FSE lavorano nel Centro di Crisi in Medan ed in altre aree vicine, mentre la GPIC-OFM dellIndonesia in Giakarta sta aiutando a raccogliere fondi, coordinando i volontari e quelli che lavorano nelle aree disastrate (individui ed istituzioni/ONGs). Nel giorno 3 gennaio, la nostra equipe andrà a Medan per dare appoggio e trovare il modo per entrare in Aceh, e preparare larrivo di tutta lequipe dei volontari. Oltre a ciò, lavoriamo a lunga scadenza per la difesa delle vittime, ed ottenere una più completa visione della situazione del disastro.
OFFICE FOR JUSTICE, PEACE AND INTEGRITY OF CREATION - INDONESIA