Contact
No. 3, marzo 2003
Bollettino del Consiglio Internazionale OFM
Giustizia, Pace e Salvaguardia del Creato
(preparato dall’Ufficio GPSC di Roma)
In questo numero:
1. Nuove iniziative per la Pace - Cosa si può fare per fermare la guerra?
2. Il Comitato di Animazione al Social Forum Mondiale
3. Notizie dalle Conferenze
4. Altre informazioni:
ð Relazione del Comitato di Animazione
ð Pena di morte minorile negli Stati Uniti
ð Richiesta di Azione urgente per Betlemme
Pagina Web dell’Ufficio GPSC. Cliccando sull’indicatore dell’ufficio Justice, Peace and Integrity of Creation (= Giustizia, Pace e Salvaguardia del Creato) della nostra pagina web www.ofm-jpic.org o quella della Curia www.ofm.org, troverete una sezione intitolata “What’s new?” (= Cosa c’è di nuovo?), che riporta tutte le notizie più recenti in varie lingue. In questa pagina, che vi invitiamo a consultare, si possono trovare anche i numeri arretrati di Contact.
Qualsiasi suggerimento per migliorare il servizio sarà bene accolto.
Iniziative per la Pace! - Cosa si può fare per fermare la guerra?
Vi sono numerose iniziative in tutto il mondo per fermare la guerra in Iraq. Te ne segnaliamo qualcuna, prendine in considerazione almeno un paio e poi agisci in favore della pace.
101 modi per vincere la guerra.
Segnaliamo di seguito le iniziative più significative, ma per il dettaglio rimandiamo alla pagina web: www.earthfuture.com.
1. Come fermare la guerra con l’e-mail. Ecco alcune delle 10 vie percorribili:
v Spedire un e-mail contemporaneamente a tutti i componenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, facendo pressione perché votino contro la guerra: www.voice4change.org/stories/mailunsc.asp
Vedere anche www.cta.usa/iraq.html
v Spedire un e-mail a Saddam Hussein in Iraq, chiedendogli con forza di ottemperare alle richieste degli ispettori ONU: press@uruklink.net
v Firmare una petizione contro la guerra. Vi sono ottimi impegni e sottoscrizioni “on line”, stesi con cura. Cerca in questi siti una petizione valida: Iraq Peace Pledge (= Impegno di Pace per l’Iraq): www.peacepledge.org
v Inviare 400 e-mail, tutti allo stesso tempo, ai membri dell’ONU, ai governi degli Stati Uniti e del Canada: g-macagainstwar@memaster.ca.
2. Come fermare la guerra con un proprio segno:
v Lasciare accesa una candela alla finestra, sopra la scritta PACE, ben visibile.
v Acquistare una bandiera della Pace e farla sventolare o indossare una maglietta della Pace o organizzare una manifestazione “Arte per la Pace”.
3. Come fermare la guerra con il proprio corpo:
v Usare la voce! Telefona a un senatore o ad un rappresentante del tuo governo e digli ciò che pensi. Fa’ loro visita. Organizza un pullman di persone e andate negli uffici dei politici.
v Distribuire volantini. Stampa uno dei volantini che trovi alla pagina web: www.unitedforpeace.org.
v Digiunare per un certo tempo, in un luogo pubblico e con un cartellone, e invitare la gente ad unirsi a voi.
v Scioperare. Rifiutati di lavorare 15 minuti ogni giorno.
4. Come fermare la guerra con la propria spiritualità
v Pregare per la Pace. Su www.peaceprayer.org/iraq.html si trovano preghiere molto belle di ogni religione e in varie lingue.
v Unirsi all’iniziativa “100 giorni verso una cultura di pace”, disponibile in diverse lingue alle pagine web:
http://www.gerhardingger.org/English/Shalom/100Days/Letter_for_100days.htm
v Approfondire la Scrittura e la Dottrina Sociale della Chiesa sul tema della guerra e della pace, le dichiarazioni di Giovanni Paolo II e anche il carisma della propria congregazione a questo riguardo. Consultare www.vatican.va
Organizzare momenti di preghiera per la pace con canti, danze, disegni e poesie in favore della pace.
5. Come fermare la guerra con la propria mente
v Aggiornarsi. Le argomentazioni saranno più efficaci alla luce di un attento esame di ciò che accade. Consultare in Focus, nella sezione di politica estera, www.corpwach.org/issues/PID?articleid=5529 “The New Oil Order Washington’s war on Iraq is the Lynchpin to Controlling Persian Gulf Oil” (= Il nuovo Ordine del Petrolio La guerra di Washington contro l’Iraq è la stupida scusa per il controllo del petrolio del Golfo Persico)
v Analizzare la situazione. Una buona analisi di come si è giunti all’attuale situazione si trova in Le Monde Diplomatique: http://mondediplo.com/focus/iraq/
v Sviluppare argomenti chiari. In www.eclipse.co.uk/exter/stopwar/15args.shtml si trovano 15 argomenti contro la guerra in Iraq. Dedica un tempo a questo tema negli incontri di comunità.
v Consultare internet. Un’utile fonte è TruthOut. www.truthout.org.
6. Come fermare la guerra con la propria Organizzazione
v Dichiarare che la propria congregazione o organizzazione è contro la guerra.
7. Come fermare la guerra con i propri amici
v Scrivere lettere tutti insieme per persuadere le autorità cittadine e raccogliere firme.
v Esaminare ciò che si può fare insieme.
Partecipazione del Comitato di Animazione GPSC. al Social Forum Mondiale 2003
Il Social Forum di Porto Alegre si è svolto in contrapposizione al Forum Economico tenuto a Davos dai politici e dai dirigenti economici più potenti del mondo. Il Foro alternativo raccoglie oltre 5000 ONG da tutto il mondo, impegnate a lavorare per un mondo non guidato dal “grosso capitale”. È un movimento non gerarchico, impegnato a superare la fame e la disuguaglianza, lavorando insieme su proposte alternative concrete. Dai suoi inizi, tre anni fa, è passato da 15.0000 a 100.000 partecipanti. Ecco alcune proposte: la regolamentazione dei mercati finanziari, la distribuzione della ricchezza, iniziando dalla rinegoziazione del debito estero dei Paesi del Sud, la libertà di usare e produrre droghe generiche, la regolazione democratica e internazionale dei conflitti, la pace come risultato della cooperazione, il rifiuto della teoria della guerra preventiva, la democratizzazione delle istituzioni nazionali e internazionali con una maggiore partecipazione della società civile e uno sviluppo sostenibile per le generazioni future.
Il Comitato di Animazione ha comunicato questa esperienza con una lettera aperta a tutto l’Ordine, disponibile sulla pagina web dell’Ufficio, nella speranza che i Francescani e altri religiosi e religiose favoriscano questa azione dello Spirito nella società civile. I religiosi presenti erano moltissimi, ma come fermento che accompagnava molte organizzazioni popolari e ONG. Il membri del Comitato di Animazione ritengono che vi sia spazio per un partecipazione più visibile e organizzata negli incontri futuri, avendo rilevato una profonda sete e apertura alla dimensione spirituale della lotta per un mondo migliore.
Quali le istanze nelle quali coinvolgerci come Francescani? è una domanda che dovremmo porci nei nostri Capitoli, a livello locale, Provinciale e Generale. Che cosa possiamo portare a questi incontri e che cosa possiamo da essi imparare? Il Comitato di Animazione invita i Francescani ad essere parte di questo processo in ambito locale, nazionale e internazionale. Si stanno organizzando molti eventi locali. Forse possiamo essere fermento nei luoghi in cui ci troviamo per guidare la società civile a riflettere su come costruire un mondo migliore e più giusto. Solo pochi potranno partecipare al prossimo Forum in India nel 2004, ma molti possono far parte di questo processo ed esserne arricchiti. Che ne dite di portare al prossimo Forum temi come misticismo e militanza, spiritualità e sviluppo, fede e politica, spiritualità e nonviolenza/ecologia? Le nostre Università Francescane e i nostri Centri di Ricerca potrebbero fornire contributi assai positivi. Quali potrebbero essere? Per avere copia della lettera, vedere alla voce “What’s new” nella pagina web della Curia www.ofm.org o quella dell’Ufficio GPSC www.ofm-jpic.org. È anche possibile scrivere direttamente all’Ufficio: pax@ofm.org.
1. Conferenza dell’Asia orientale (EAC)
Giappone. Il Consiglio episcopale di Giustizia e Pace ha tenuto il meeting annuale, al quale lodevole iniziativa partecipano insieme sia i promotori diocesani di GPSC che quelli delle varie congregazioni religiose. Vi hanno preso parte il Provinciale OFM e il Coordinatore GPSC.
Il 14 marzo, a Tokyo, si terrà un incontro pubblico organizzato dai nostri frati per divulgare il libretto sul surriscaldamento del globo, ora tradotto anche in giapponese.
Hong Kong. Nel mese di dicembre, insieme alla Commissione diocesana Giustizia e Pace, i Francescani hanno organizzato una gara di presepi per aumentare la consapevolezza sui problemi della giustizia. Consultare http://www.ofm.org.hk/800-JIPIC/821-crib,htm. I Frati hanno anche organizzato una preghiera interreligiosa in risposta alla crisi irachena.
2. Conferenza Sub-Sahariana
Commissione GPSC del Sud Africa. Si è tenuto il primo incontro della nuova commissione Provinciale, composta da cinque membri, due dei quali, Sizwe e Mbuleto, di nuova nomina. Teddy Lennon ha riferito che c’era grande entusiasmo e sono state espresse molte buone idee. Si è suggerito di convocare un incontro della Conferenza Sub-Sahariana GPSC, a Pretoria, nell’ultima settimana di novembre 2003, in continuità con l’incontro di Nairobi del settembre 2002.
3. COMONA
GPSC in Egitto. Nel mese di marzo la Provincia ha invitato Francisco ó Conaire perché guidasse la riflessione della Famiglia francescana sull’integrazione dei valori di GPSC nella propria vita e nel proprio ministero, particolarmente riguardo il servizio in parrocchia e il dialogo interreligioso. Sono stati coinvolti anche Manuel Corullón Fernández ofm, Coordinatore GPSC della Conferenza, Marco Malagola, delegato GPSC per la Terrasanta e Jal Maldith delegato GPSC dell’Egitto.
Sono stati organizzati tre seminari al Cairo, ad Alessandria e a Luxor. Vi è stato un consistente numero di Francescani molti dei quali frati minori, e una presenza particolarmente significativa di laici a Luxor. Il tempo è stato scarso, ma l’opinione generale è che l’iniziativa sia servita come una buona introduzione generale ai problemi di GPSC. Il seguito sarà responsabilità del Delegato GPSC, un giovane frate sudanese di recente nomina, con il sostegno del Governo Provinciale. Dopo i seminari c’è stato uno storico incontro di due giorni: il primo incontro GPSC della COMONA nel territorio della Conferenza. Alcuni frati si erano incontrati a Vossenack. L’incontro ha trattato problemi di organizzazione interna della commissione, la programmazione di un piano d’azione, l’elaborazione di una bozza di proposta degli Statuti da presentare al Ministro provinciale, la presentazione delle risorse di GPSC e la conoscenza delle proposte del Consiglio Internazionale, tra cui le cinque presentate al Capitolo Generale.
Jal lavora con la Comunità sudanese esule in Egitto e la chiesa di Alessandria dove egli opera è frequentata prevalentemente da sudanesi. La commissione ha visitato anche una parrocchia del Cairo, condotta dai missionari comboniani che hanno una forte penetrazione in Sudan, tale da essere considerati con buona ragione “i missionari pionieri” di quel paese. Attualmente l’Ordine sta valutando la possibilità di stabilire una presenza in Sudan e due nostri frati hanno visitato di recente il paese per verificarne la fattibilità. Vi sono diversi frati sudanesi nella Viceprovincia egiziana, ben felici di ritornare alla loro terra natia accanto alla loro gente, che ha subito a lungo le sofferenze inferte dalla guerra che, si stima, abbia causato oltre due milioni di morti.
4. Conferenza SAAO
I leaders religiosi rinnovano pubblicamente il loro impegno per costruire la pace in Papua. Il 5 febbraio scorso, 2000 persone hanno riempito lo stadio per commemorare l’inizio della Missione Protestante a Papua, che risale al 1855. L’evento più significativo della celebrazione è stata la riunione ecumenica alla quale hanno partecipato i funzionari del governo locale, un rappresentante del governo centrale e rappresentanti delle cinque maggiori religioni. L’intervento più significativo è stato quello del vescovo di Jayapura, Mons. Leo Laba Ladjar ofm, che si è soffermato a lungo sull’attuale situazione in Papua, sottolineando le potenziali fonti di conflitto (disparità economica, diversità di aspirazioni politiche, discutibili azioni di sicurezza, tensioni fra gruppi etnici e gruppi religiosi, scarsa giustizia, portando svariati esempi di grosse violazioni dei diritti umani, e la politica conflittuale del governo centrale compresa la proposta di dividere la Provincia di Papua). Ha anche sottolineato la sostanziale volontà della popolazione della Papuasia di vedere risolti i loro problemi in modo pacifico e democratico. Dopo l’intervento del vescovo, i leader religiosi hanno espresso il loro impegno per costruire la “Papua Tanah Damai”, Papua, terra di Pace.
Richiedenti asilo in Australia. Matthew Beckman ofm, ha ufficiosamente informato l’Ufficio sul suo lavoro con i richiedenti asilo. Tre anni fa il governo ha abrogato i visti permanenti alla maggior parte dei richiedenti asilo, ai quali è stato solo concesso un permesso triennale che deve essere regolarmente rinnovato. Ogni rinnovo richiede il riesame della loro richiesta di protezione secondo la convenzione delle Nazioni Unite. Precedentemente, ottenuto il visto, il caso era chiuso mentre ora rimane sempre aperto. Matthew assiste circa 2.500 persone l’anno, più alcune migliaia di casi extra di ritorno dai rinnovi, e non ce la fa più tuttavia d’ora in poi il ritmo sarà di 2.500 nuovi casi ogni anno . Non hanno staff, né spazio né tempo e neppure il materiale di cancelleria necessario per assisterli.
5. Conferenza di Lingua inglese (ESC)
Incontro del Consiglio GPSC della ESC dal 23 al 27 febbraio 2003.
a) La commissione ha fatto visita al Congresso degli Stati Uniti, specificamente per scoprire la strategia della Sicurezza Nazionale (NSS). Attualmente stanno lavorando a un documento da far circolare al Congresso.
b) Il Consiglio si è inoltre impegnato a far conoscere il documento della Conferenza Sub-Sahariana relativo all’HIV/AIDS.
c) David Moczulski è stato ringraziato per il buon lavoro svolto come direttore dell’Ufficio di Washington e si è deciso di cercare il suo successore entro giugno.
d) Larry Bernard ha riferito sulla sua partecipazione al Social Forum Mondiale ed ha caldeggiato la partecipazione al prossimo Forum in India.
e) Questo mese, a seguito dell’invito da parte del Delegato GPSC della Provincia di San Paolo, tre frati hanno visitato la Colombia per accertarsi che i profughi civili ritornino sani e salvi ai loro paesi di origine.
f) Il Consiglio organizzerà per tutti i Francescani degli Stati Uniti una giornata di digiuno e preghiera per la pace.
g) Alcuni membri del Consiglio parteciperanno al seminario della formazione che si terrà in Brasile in ottobre, organizzato dalla commissione GPSC brasiliana.
h) Il prossimo incontro GPSC avrà luogo dal 4 al 9 novembre 2003.
Problemi della popolazione indigena alla frontiera Messico/USA. Edgar ofm ci informa sul servizio dei Francescani alle popolazioni indigene americane, i Tohono O’oddam - che significa popolo del deserto -, a Tucson, Arizona. Stanno affrontando problemi alla frontiera tra Stati Uniti e Messico. Alcuni indigeni vagano tra Messico e Arizona, non sono mai stati informati circa le frontiere e perciò alcuni di loro non sono mai diventati cittadini degli Stati Uniti e ciò crea loro molto problemi di spostamento nella loro terra. Hanno opposto resistenza ai tentativi fatti dal governo per isolarli nelle riserve e per la costruzione del muro lungo il confine. Dall’11 settembre, molti immigrati, soprattutto dall’America Latina, stanno entrando negli Stati Uniti attraverso la riserva, a causa dell’inospitale natura del deserto. Il Servizio Immigrazione (INS) ha condotto gli immigrati verso queste zone, lontane dai punti di passaggio tradizionali come Tijuana. Edgar ci chiede di pregare perché durante l’estate non continuino a morire persone nel deserto.
Progetto di pressione al Congresso e alla Camera degli Stati Uniti. Il Consiglio GPSC di lingua inglese ha progettato per il 22 febbraio un incontro a Washington, durante il quale fare pressione sui senatori e i rappresentanti della Camera riguardo l’opposizione dei Francescani al concetto di “attacco militare preventivo”, la nuova dottrina che sta proponendo l’attuale amministrazione Bush. Antecedentemente la dichiarazione di guerra era ammessa solo se si era stati attaccati. A causa di circostanze impreviste, l’incontro si è svolto diversamente. Bobby Vadakkal, GPSC India, ha portato ad una sessione di studio sulla Strategia di Sicurezza Nazionale (NSS) un documento che riporta il punto di vista del Subcontinente indiano. Egli afferma che l’«NSS è per gli USA la ricetta della pace dopo la fine della guerra fredda». In seguito sei persone, tra cui una signora di Hebron e un signore della Colombia, hanno incontrato tre rappresentanti dello staff dei Senatori.
Agricoltori sfrattati in California. Il 15 gennaio alcuni frati francescani della Provincia di Santa Barbara, mentre erano riuniti per l’incontro di San Luis Rey, hanno fatto visita ad alcuni coltivatori di fragole sfrattati a Carlsbad, portando loro cibo e acqua. Hanno poi accompagnato 15 di loro alla Chiesa Unita di Cristo Pellegrino di Carlsbad, dove si è tenuto un momento informale di preghiera ecumenica. I frati sostengono la causa degli agricoltori fin dagli anni ’60. Dopo la visita al campo, essi hanno firmato e consegnato due lettere: una indirizzata al sindaco locale, che aveva autorizzato la polizia di Carlsbad a sfrattare gli agricoltori dalle loro abitazioni e l’altra al gestore del ranch i cui sovrintendenti avevano collaborato allo sfratto.
Incontro del Comitato di Animazione a San Paolo, Brasile, dal 30.1 al 3.2.2003.
Dopo il Social Forum Mondiale si è riunito il Comitato di Animazione. Ecco gli impegni e i punti più importanti che sono emersi:
1. Valutazione dell’incontro del Consiglio Internazionale GPSC. Il Comitato ha fatto la propria valutazione che è verbalizzata e disponibile per intero. Sarà spedita automaticamente a tutti i membri del Consiglio, mentre altri che ne fossero interessati potranno chiederne copia all’Ufficio. La gran parte del verbale è in inglese, salvo le relazioni delle Conferenze che sono quasi tutte nelle lingue originali.
2. Lettera aperta contro la guerra in Iraq. Il Comitato di Animazione ha dedicato un tempo alla stesura e alla distribuzione di una lettera nella quale si esprime il rifiuto del concetto di attacco “preventivo” e si sollecita il Consiglio di Sicurezza a perseguire soluzioni negoziali.
3. Pubblicazioni.
v Meeting Continentali. Sarà pubblicato un compendio dei documenti più importanti dei tre incontri continentali. Francisco stilerà una lista, seguendo alcuni concetti e criteri indicati dal Comitato di Animazione ed in consultazione con il CIGPSC. Il materiale sarà pubblicato nelle lingue originali.
v Preghiere e Liturgie di GPSC. I Francescani e altri sono invitati a far pervenire all’Ufficio di Roma, entro giugno, preghiere e liturgie, siano esse frutto di celebrazioni già fatte o nuove creazioni a seguito di questa richiesta. Per l’elaborazione del libro sarà chiesta la collaborazione di un esperto liturgista. Per favore, inviate al più presto all’Ufficio ogni informazione utile.
4. Esame delle Proposte del CIGPSC. Le cinque proposte sono quelle presentate al Capitolo Generale. Il Comitato di Animazione ha riflettuto su come realizzarle, proponendo suggerimenti concreti - rilevabili dai verbali da riprendere dopo il Capitolo Generale.
ð Il libro sulla nonviolenza. Alejandro Castillo disporrà di 2000 copie stampate in Messico, 1000 in spagnolo e 1000 in inglese, da distribuire negli Stati Uniti e in America Latina. Si invitano altre Conferenze, in America Latina e altrove, a tradurre e far stampare il libro nelle lingue delle proprie Province. Le edizioni in italiano, tedesco e portoghese sono già in corso d’opera. Bobby Vadakkal sta cercando di far stampare una versione in indiano da usarsi in Asia e Africa.
ð “Spirito di Assisi” del 27 ottobre. Ai componenti della nuova commissione per il Dialogo sarà chiesto di preparare una celebrazione, ma se ciò non fosse possibile, se ne assumerà l’onere il Comitato.
ð Giorni significativi del calendario civile per la coscientizzazione ai valori di GPSC. Per l’anno in corso si è deciso di puntare sullo Spirito di Assisi, mentre il tema dell’acqua sarà celebrato il 20 marzo 2004, anche se l’Anno internazionale dell’acqua potabile è l’attuale.
ð Risorse umane per GPSC. Sarà redatta una lista dei Francescani e altre persone che con essi collaborano, che hanno competenze specifiche, quali economia, ambiente, ecc., con un breve curriculum con l’indicazione degli ambiti di specializzazione di ciascuno. Non appena la richiesta sarà formalizzata, i Delegati saranno invitati a fornire all’Ufficio tali informazioni. La lista potrebbe essere inserita su una pagina web, come risorsa per coloro che organizzano seminari.
ð Incontri continentali. Gli europei stanno già preoccupandosi di organizzare un altro incontro entro i prossimi due anni. È probabile che il prossimo CIGPSC si tenga a seguito di un incontro continentale, come è stato fatto a San Luis Rey.
ð Altre raccomandazioni. Il Comitato di Animazione concorda sulla necessità che ogni Continente si organizzi per favorire la comunicazione e una collaborazione più ampia.
Il Comitato gradirebbe saperne di più sul seminario di formazione pensato per i Delegati GPSC della Conferenza dell’Asia orientale, da tenersi nelle Filippine, aperto anche alla SAAO e a tutti i frati interessati a imparare di più circa GPSC.
Il Comitato concorda anche con la proposta di organizzare un altro Congresso Internazionale entro il 2006.
ð Come rinnovare le proposte di Vossenack.
a) Rete di Azione urgente (nuovo numero, proposta 21). Francisco si è incontrato a Bonn con MZF (Missionzentrale Francescana) e Franciscans International. È stato un buon incontro, che tuttavia non ha portato a nulla di concreto riguardo le azioni urgenti. MZF ne è interessato e vorrebbe far seguito.
è la più lenta rete di azione urgente mai vista!
b) Colombia (nuovo numero, proposta 22). Francisco parteciperà al meeting della Conferenza che si terrà a La Paz, Bolivia, in marzo.
c) Disarmo nucleare (nuovo numero, proposta 23). Di questo si è riferito prima riguardo la Conferenza di lingua inglese.
d) Fraternità d’inserimento (nuovo numero, proposta 24). Vedere quanto già pubblicato su Contact n. 2/2003.
5. Prossimo incontro del Comitato di Animazione. È stato provvisoriamente fissato per l’1-8 novembre 2003, a Roma.
Delegazione contro la pena di morte minorile a Roma con i promotori di GPSC. Proveniente dagli Stati Uniti e alla ricerca del sostegno di Giovanni Paolo II, è giunta a Roma una delegazione di trenta persone, composta da genitori di minori nel braccio della morte, genitori di ragazzi già giustiziati, legali, avvocati specialisti in diritti umani, vittime contro la pena capitale, cittadini impegnati e un pastore protestante. Essi si sono incontrati anche con i promotori di GPSC, che hanno ascoltato molti racconti di barbarie, crudeltà e ingiustizia patite da giovani minorenni e dalle loro famiglie durante i mesi strazianti del processo e negli anni successivi mentre si davano da fare per ottenere giustizia per i loro figli. Nelle prigioni degli Stati Uniti vi sono 16.000 minorenni, 80 dei quali detenuti nel braccio della morte. Nel 2002, gli Stati Uniti sono stati l’unico paese al mondo a giustiziare dei minorenni. Gli stati che attualmente ammettono la pena di morte per i minori sono 22 e (sorpresa!) è il Texas in pole position. E ciò malgrado il 69% degli statunitensi sia contrario alla pena di morte per i minori. Se un minore commette un crimine, egli può essere giudicato da un tribunale per adulti e trattato come un adulto. Il Tribunale dei Minori degli Stati Uniti ha recentemente commemorato i suoi cent’anni; nato per proteggere i bambini, viene ora usato proprio contro le persone a protezione delle quali era stato fondato. I minori vengono condannati senza possibilità di parola, il che significa che non saranno mai rilasciati. La filosofia/teologia che sta dietro questo sistema è basata sulla vendetta, con nessun interesse per la riabilitazione. Accade perciò che si chiuda la porta e si butti la chiave. Come possiamo aiutare queste brave persone?
I Lavorare per cambiare la legge nei 22 stati che contemplano nei propri Statuti la pena di morte per i minori, puntando soprattutto sui tra stati dove questa pratica è comune.
II Rendere la gente consapevole che i bambini e i minori sono detenuti nelle carceri per adulti, con tutte le tragiche conseguenze che ciò comporta..
III Scrivere ai Governatori lettere di richiesta di clemenza, quando le organizzazioni di sostegno lo chiedono.
IV Sollecitare il Vaticano a divulgare la sua opposizione alla pena di morte per i minori.
V Unirsi alle organizzazioni locali che lavorano per la giustizia in questo ambito e sostenerle (per chi vive negli Stati Uniti), e infine
VI Entrare a far parte di una organizzazione impegnata in questa causa, quale ad esempio il Centro di Giustizia della Louisiana (billys@thejusticecenter.org).
Per maggiori informazioni consultare le seguenti pagine web: www.underourwings.org e/o www.justicepolicy.org
Notizie da Betlemme. Louis Bohte ofm, Olanda, in questi ultimi mesi sta vivendo e lavorando a Betlemme con i rifugiati palestinesi. L’anno scorso era membro di una delegazione ONG olandese ed ha chiesto di potervi ritornare anche quest’anno per continuare il suo lavoro di sostegno ai rifugiati. Ha sempre fedelmente inviato regolari rapporti sul suo lavoro e la sua esperienza. Se qualcuno desidera saperne di più, si metta in contatto direttamente con Louis all’indirizzo: louisbohte@hotmail.com.
Richiesta di “Azione urgente” per Betlemme. L’Ufficio GPSC desidera ringraziare coloro che hanno scritto a Sharon riguardo la costruzione del muro attorno a 60 famiglie cristiane a Betlemme. Chi non l’avesse ancora fatto è sempre in tempo. Tutte le necessarie informazioni si trovano su Contact n.2 del febbraio 2003, o sulla nostra pagina web, dove è pure pubblicata la lettera inviata dall’Ufficio: http://www.ofm-jpic.org/ofmjpic/contact/index.html. Siamo stati contenti di vedere, tra le prime, la risposta della Famiglia francescana del Vietnam.
Successo della protesta a Vieques. La Marina degli Stati Uniti ha compiuto la sua “ultima” esercitazione lo scorso mese di gennaio. Gli 8000 abitanti di Vieques si sono a lungo opposti all’uso della loro isola come campo da bombardamento, soprattutto perché l’aumento dei casi di cancro nell’isola è stato collegato ai bossoli di uranio impoverito. La protesta si era intensificata dopo che nel 1999 un agente di sicurezza era stato colpito da una bomba vagante. Anche i Francescani e il Vescovo, anch’egli francescano, si sono impegnati in questa campagna.
Consultare: http://news.bbc.ci.uk/1/hi/world/america/2655633.stm.
Informazioni utili
Nuovo delegato GPSC variazione di contatto
ø Luciano Bruxel ofm, Brasile: lucianobruzel@terra.com.br
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