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No. 1, gennaio 2003

Bollettino del Consiglio Internazionale OFM

Giustizia, Pace e Salvaguardia del Creato

(preparato dall’Ufficio GPSC di Roma)

Relazione

sul 7° incontro del CIGPSC OFM

San Luis Rey, California, 1-4 dicembre 2002

L’incontro del Consiglio Internazionale si è tenuto a San Luis Rey, California, immediatamente dopo la conclusione del Convegno continentale Pan-Americano GPSC, al quale aveva partecipato la maggior parte dei membri del Consiglio. All’incontro del Consiglio vi erano i rappresentanti di ognuna delle 15 Conferenze, i membri del Comitato di animazione, un rappresentante di Franciscans International di Ginevra, traduttori e personale di segreteria.

Sommario:

       1.    Introduzione

       2.    Sottolineature dalla relazione dell’Ufficio GPSC di Roma

       3.    Ruolo del Coordinatore GPSC delle Conferenze

       4.    Ruolo del Comitato di animazione GPSC

       5.    Questionario per il meeting internazionale e relazioni delle Conferenze

       6.    Proposte e raccomandazioni del CIGPSC

       7.    Temi di riflessione: nonviolenza e eco-sostenibilità

       8.    GPSC e le Strutture dell’Ordine

       9.    Comunicazioni del Consiglio Internazionale.

Il CIGPSC è un organo consultivo dell’Ufficio GPSC di Roma e del Definitorio generale, che si riunisce ogni due anni per fare un’analisi di ciò che accade nel mondo, a partire dalla prospettiva evangelica e francescana, e formulare proposte dirette a differenti organismi dell’Ordine. Uno dei punti salienti di quest’ultimo incontro era la preparazione di alcune proposte per il Capitolo Generale. Ne sono state formulate cinque, tutte approvate dal Definitorio generale per la presentazione al Capitolo Generale, più alcune altre riguardanti gli Statuti Particolari dell’Ordine. Il Consiglio ha elaborato altre proposte, la cui sintesi viene riportata in questa versione ridotta del lavoro del Consiglio. L’Ufficio GPSC di Roma sta approntando la documentazione completa che, più avanti nell’anno, sarà a disposizione di tutti i membri del Consiglio e di chiunque altro lo desideri. Il Consiglio ha anche segnalato al Definitorio generale alcuni nominativi per il Comitato di animazione.

Francisco ha aperto la seduta con una relazione dell’Ufficio GPSC di Roma, con la quale si riferiva il lavoro svolto dall’Ufficio negli ultimi cinque anni e quali obiettivi erano stati raggiunti nell’animazione GPSC, dopo il Capitolo Generale del 1997. Il Ministro generale aveva chiesto all’Ufficio una relazione e alcune opinioni da includere, in piena libertà, nel suo rapporto globale di gestione per il Capitolo Generale del maggio 2003. L’Ufficio ha presentato la relazione fatta all’Assemblea dei Delegati GPSC a Vossenack nell’ottobre 2000, disponibile nella pubblicazione del Testo di Vossenack (www.ofm-jpic.org). Allegato alla relazione, un altro testo descrive ciò che è stato fatto per portare a termine le 21 raccomandazioni formulate nell’incontro del CIGPSC che si era tenuto a Vossenack dopo il Meeting internazionale. Nonostante il numero, ci si è impegnati su quasi tutte le proposte e i membri del Consiglio hanno dato atto del buon lavoro svolto per portare a compimento le raccomandazioni, segno della forza e dell’impegno dei Delegati GPSC.

A.    Alcuni dei punti più importanti della relazione dell’Ufficio GPSC

      1.     Rifugiati. In linea generale, per quanto che concerne le richieste su rifugiati, ecc., non abbiamo realizzato ciò che il Capitolo Generale ci aveva chiesto, ma l’Ufficio ha cercato di promuovere alcune iniziative.

      2.     Richieste di Azione Urgente. Queste richieste sono state fatte a difesa della vita dei nostri frati in Colombia, Brasile e Betlemme.

      3.     Primo Congresso Internazionale GPSC, Vossenack. Formazione permanente per 100 Delegati provinciali GPSC.

      4.     Iniziative per l’integrazione di GPSC. Le tre iniziative che hanno più significativamente contribuito all’integrazione di GPSC nella vita e nella missione dell’Ordine sono:

                     Ø     La traduzione in 12 lingue e la pubblicazione del Manuale GPSC.

                     Ø     Il Congresso di Vossenack, gli incontri delle Conferenze e gli incontri continentali.

                     Ø     Contatti più stetti e maggiore collaborazione con il Segretariato per la Formazione e gli Studi.

      5.     Animazione fatta dall’Ufficio GPSC. Le 15 Commissioni GPSC delle Conferenze sono state tutte visitate più volte (30 visite alle Commissioni in 5 anni). Dall’ultimo Capitolo Generale ad oggi vi sono stati più di 100 incontri GPSC delle Conferenze.

      6.     Pubblicazioni. Contact, tradotto in cinque lingue, si pubblica ogni sei settimane e viene spedito per e-mail oltre ad essere inserito in internet.

      7.     Migliore qualità nell’animazione GPSC. È generalmente riconosciuto che i Delegati GPSC hanno maggiore consapevolezza del proprio ruolo e stanno facendo buon uso del materiale disponibile per la formazione iniziale e per la formazione permanente.

      8.     Comitato di Animazione. I membri di entrambi i Comitati, in carica dal 1998, sono frati eccellenti e profondamente impegnati. Si sono fatti 12 incontri.

      9.     Convegni continentali GPSC. Nel 2002 sono stati organizzati tre convegni continentali: a Nairobi per l’Africa; ad Assisi per l’Europa e a San Luis Rey per le Americhe.

    10.     Lavoro in rete. Si è rafforzato il lavoro in rete con la Famiglia francescana e altre congregazioni.

    11.     Conferenza delle Famiglie francescane. Si è accettato di sponsorizzare Franciscans International per l’ottimo lavoro che sta svolgendo.

    12.     Strumenti per la formazione. I più importanti sono:

                     v     il Manuale GPSC

                     v     l’opuscolo sul Cambiamento del clima

                     v     il libretto sulla non-violenza

              tutti disponibili su www.ofm-jpic.org.

    13.     Riconoscimenti all’Ufficio GPSC. All’Ufficio sono stati assegnati due premi per il suo impegno nel costruire un mondo più giusto e in pace.

    14.     Sfide.

                     Ä     formulare proposte forti e chiare per il Capitolo Generale

                     Ä     contribuire al cambiamento di “mentalità” di alcuni frati nei confronti di GPSC

                     Ä     garantire che siano nominati frati con il compito specifico di svolgere animazione GPSC, ad ogni livello dell’Ordine.

                     Ä     la formazione dei Delegati.

                     Ä     programmi di formazione GPSC per tutti i frati.

                     Ä     la collaborazione tra le Commissioni GPSC ed i Segretariati, particolarmente nella programmazione della formazione e dell’evangelizzazione.

                     Ä     istituire una cattedra GPSC presso l’Antoniano di Roma e favorire l’integrazione di temi GPSC negli studi religiosi e nella formazione dei chierici.

                     Ä     rafforzare la nostra capacità di influire sulle decisioni dei centri di potere politici ed economici per evitare conseguenze negative ai poveri che noi serviamo (Debito internazionale, devastazione ecologica, Organizzazione Mondiale per il Commercio, ecc.)

                     Ä     Continuare a sostenere Franciscans International e l’Ufficio GPSC di Washington per l’America Latina che stanno portando la voce cristiana e francescana in differenti programmi a livello nazionale ed internazionale a cui partecipano.

B.    Ruolo del Coordinatore GPSC a livello della Conferenza

      1.     Animare GPSC nella vita e nel ministero dei frati a livello di Conferenza.

      2.     Convocare gli incontri di Commissione e predisporne l’ordine del giorno, possibilmente con l’aiuto di un Comitato esecutivo.

      3.     Ruolo degli incontri di Commissione:

                     a.    verificare l’andamento degli impegni concordati

                     b.    programmare il lavoro di GPSC a livello di Conferenza, tenendo in considerazione le decisioni del CIGPSC, del Capitolo Generale o dei Convegni continentali

                     c.    assicurare alle commissioni una struttura legale (per esempio, gli statuti), importante per ottenere il riconoscimento dei Ministri provinciali.

      4.     Comunicazioni:

                     a.    mantenere contatti buoni, stretti e, se necessario, frequenti con la Conferenza, con Roma ed eventualmente anche con altri membri del CIGPSC

                     b.    distribuire il materiale di formazione ricevuto da Roma o da altri.

                     c.    rendere disponibile Contact (occuparsi della traduzione nella propria lingua)

                     d.    inviare comunicazioni brevi e chiare al Ministro Provinciale in carica come Presidente della Conferenza (per esempio, con relazioni o richiedendone la presenza agli incontri).

      5.     Essere responsabile, insieme all’Ufficio GPSC, della formazione permanente dei Delegati della Conferenza (per esempio durante gli incontri della Conferenza, nella elaborazione e distribuzione di materiale per la formazione).

      6.     Partecipare all’incontro del Consiglio Internazionale che ha luogo ogni due anni.

      7.     Assicurarsi di avere adeguate risorse tecniche e di materiale per svolgere il lavoro (per es. l’accessibilità ai membri della commissione e all’Ufficio di Roma)

    8.       Dedicare tempo sufficiente per adempiere il proprio incarico. I Delegati devono “negoziare” con i Provinciali e con il Presidente della Conferenza per assicurarsi un tempo sufficiente per il loro lavoro.

    9.       Mantenere il “legame” con il Segretariato per l'Evangelizzazione e con il Segretariato per la Formazione e gli Studi ed altri Segretariati della struttura, per garantire la collaborazione necessaria. Mantenere la comunicazione e promuovere il lavoro con la Famiglia francescana, con Franciscans International e le Commissioni Giustizia e Pace di altre congregazioni religiose, altre religioni e ONG, secondo necessità o opportunità.

  10.       Partecipare ai Convegni continentali.

  11.       Assicurarsi sempre che, nel caso non si possa svolgere personalmente il lavoro, vi sia qualcun altro incaricato di assumersene le responsabilità.

C.    Ruolo del Comitato di Animazione

       1.    Aiutare il Direttore di GPSC a realizzare i progetti e i suggerimenti dati dal Consiglio Internazionale e approvati dal Definitorio generale.

       2.    Preparare l’ordine del giorno e il piano di lavoro del Consiglio Internazionale, che deve anche essere approvato dal Definitorio generale.

       3.    Proporre e favorire nuove iniziative o progetti di GPSC.

       4.    Preparare una relazione annuale su GPSC da inviare a tutte le Province.

D.    Questionario per l’incontro internazionale GPSC

           e relazioni delle Conferenze

Quale parte della preparazione all’incontro, L’Ufficio di Roma ha inviato un questionario ad ogni Coordinatore GPSC della Conferenza. Nella relazione finale dell’Ufficio, e su richiesta, sarà disponibile una sintesi delle risposte, che offrono una visione generale dello stato di GPSC nell’Ordine.

Le domande raccolgono informazioni su argomenti quali il numero degli incontri, se le Conferenze hanno gli statuti, quando sono state istituite le Commissioni, se esistono budget approvati, l’uso del Manuale GPSC e dei supplementi, i programmi di formazione dei Delegati, le difficoltà ed i successi nel lavoro, la comunicazione all’interno delle Conferenze, il piano d’azione delle Conferenze, la valutazione dell’Ufficio di Roma e del Congresso Internazionale di Vossenack.

Ogni Coordinatore delle Conferenze disponeva di 7 minuti per la relazione sul lavoro nella propria Conferenza, che doveva fornire anche per iscritto. Molti Delegati hanno dato una visione d’insieme dei punti più salienti, che sarà inclusa nella relazione dell’Ufficio. Qui di seguito forniamo un sommario dei principali problemi ed esiti positivi delle Conferenze:

Problemi:

                     L     mancanza di interesse e di impegno dei frati verso GPSC

                     L     scarso impegno di alcuni Delegati, troppi impegni diversi, pochi Delegati a tempo pieno e poca chiarezza nella comprensione del ruolo

                     L     distanze geografiche che ostacolano la comunicazione, provincialismo, barriere linguistiche e troppo pochi incontri.

Esiti positivi:

                     J      pubblicazioni

                     L     collaborazione con la Famiglia francescana, Franciscans International e altri

                     L     crescente impegno per GPSC dei frati, dei formatori e dei Provinciali

                     L     integrazione nei programmi di formazione: Corsi di formazione, Manuale GPSC, GPSC nella Ratio delle Province.

E.    Proposte e raccomandazioni del CIGPSC

Copia delle proposte e raccomandazioni in inglese, spagnolo e italiano sono disponibili presso l’Ufficio GPSC. Qui di seguito viene fornita una sintesi degli aspetti più salienti:

              1.    Fraternità ed eco-sostenibilità

Il Capitolo Generale raccomanda che, nel sessennio 2003-2009, i Ministri provinciali, le commissioni di GPSC ed esperti nel campo dell’ecologia, promuovano uno studio sulle relazioni tra le nostre fraternità e la loro eco-sostenibilità per misurare l’impatto che abbiamo sull’ambiente (“impronta”) e per aiutare i frati a vivere in maniera più eco-compatibile.

              2.    nonviolenza evangelica attiva

Il Capitolo Generale chiede che, nel sessennio 2003-2009, ogni Entità dell’Ordine trovi i modi per aiutare i frati a vivere la nonviolenza attiva – in se stessi, con gli altri e con il creato. Per questo sarà necessario programmare esperienze formative di nonviolenza evangelica in ogni Entità, con particolare interesse nell’area della:

         a)    gestione dei conflitti

         b)    soluzione dei conflitti

Il Capitolo Generale raccomanda che le Commissioni di GPSC, Formazione e Studi ed Evangelizzazione sviluppino insieme questi programmi e che essi siano sostenuti dalla Curia generale di Roma.

              3.    Rifugiati ed esclusi

Il Capitolo Generale del 2003 riconferma la priorità del Capitolo del 1997 circa la cura dei rifugiati, migranti e le minoranze etniche ed estende la nostra attenzione a tutti coloro che vivono in estrema povertà: i senza tetto, i senza terra e i profughi interni, ecc.

Per darvi pratica attuazione un frate (o, in alternativa, un laico) sia incaricato a lavorare a tempo pieno per informare i frati, per incoraggiare coloro che già lavorano in questo ambito, per elaborare nuove iniziative. Questo lavoro sarà fatto in stretta collaborazione con l’Ufficio di Roma ed utilizzando le risorse rese disponibili da Franciscans International.

              4.    Politiche etiche dell’Ordine riguardo le pratiche economiche e finanziarie

Nel triennio 2003-2006, il Definitorio generale crei una Commissione, composta da frati ed esperti del settore, che elabori politiche etiche che guidino le pratiche economiche e finanziarie dell’Ordine e delle sue Entità. Questo gruppo dovrà collaborare con le Conferenze e le Province e la politica economica dovrà includere una specifica sezione sull’investimento etico.

              5.    Cattedra di GPSC all’Antonianum e in altri Istituti Francescani e Università.

a)    Il Capitolo Generale decide di istituire una cattedra dedicata a GPSC presso l’Antoniano di Roma, con una particolare attenzione ai temi della Creazione e della Non violenza.

b)    Il Capitolo Generale raccomanda che Cattedre o Corsi simili dedicati a GPSC siano istituiti in tutte le Università ed Istituti francescani.

              6.    Comunicazioni

Sono state formulate quattro proposte per migliorare la comunicazione: avere la garanzia che gli incarichi assegnati a livello provinciale durino per un tempo sufficiente; vi siano adeguate risorse di materiale per i Delegati; proposte chiare dalle Province quando è necessario un sostegno; favorire il gemellaggio tra Province.

              7.    HIV/AIDS

Le proposte riguardo questo ambito sono tre e tengono in considerazione l’appello della Commissione GPSC della Conferenza Sub-Sahariana. Le proposte comprendono: mettere il tema HIV/AIDS nell’ordine del giorno del prossimo incontro del CIGPSC; chiedere alla Conferenza Sub-Sahariana di nominare un medico che lavori a Ginevra e, in stretto contatto con l’Ufficio GPSC di Roma, raccolga informazioni e faccia crescere la consapevolezza del problema; lavorare in modo organizzato per ottenere medicine a ragionevole prezzo per i malati di AIDS.

              8.    GPSC e la Formazione

Sono state formulate sette proposte per continuare il lavoro di collaborazione con i formatori, sostenendo in modo particolare le raccomandazioni dell’Incontro internazionale dei Segretariati per la Formazione e gli Studi, tenuto ad Assisi nell’ottobre scorso. Il Consiglio chiede anche di continuare ogni sforzo per la formazione dei Delegati, la raccolta dei materiali disponibili per la formazione, dare risalto ai problemi del nostro tempo partecipando alle iniziative organizzate dalla comunità internazionale, favorire il dialogo, la formazione di frati adatti ad un lavoro internazionale e l’organizzazione di seminari su argomenti di attualità.

              9.    Convegni continentali

Il Consiglio Internazionale GPSC propone a tutte le Conferenze di organizzare, entro i prossimi tre anni e in ogni continente, un incontro per tutti i Delegati provinciali GPSC, al quale potranno essere invitate anche altre persone, secondo necessità. L’incontro del Consiglio Internazionale GPSC si terrà immediatamente dopo uno dei convegni continentali. I membri del Consiglio potranno partecipare anche all’incontro continentale.

              10.  Raccomandazioni

1)    Il Consiglio Internazionale GPSC raccomanda che in ogni continente sia istituito un Consiglio composto dai Coordinatori delle Conferenze di quel continente, uno dei quali sarà nominato presidente “ad tempus”. Uno dei compiti di questo Consiglio è di organizzare, insieme all’Ufficio GPSC di Roma, il convegno continentale dei Delegati GPSC e di elaborare, se necessario, gli statuti.

2)    Il Consiglio Internazionale GPSC raccomanda con forza al Definitorio generale che entro il 2006 abbia luogo un Convegno internazionale GPSC, secondo quanto l’Ufficio GPSC di Roma e il Comitato di Animazione suggeriranno.

              11.  Riconferma dell’impegno circa alcune proposte di Vossenack

F.    Nonviolenza e sostenibilità ambientale

1.    Durante l’incontro del Consiglio, sono stati organizzati due seminari sui temi dell’ambiente e della nonviolenza, quale parte del programma di formazione permanente dei frati. Il seminario sulla nonviolenza è stato condotto da sr. Mary Little ofs (Istituto per la Pace “Pace e Bene”) e da Ann Symens-Bucher (co-coordinatrice della Commissione GPSC della Provincia di Santa Barbara). Esse hanno guidato il gruppo in una riflessione sulla nonviolenza a partire dal brano della “Perfetta Letizia” di san Francesco. Dopo la propria esposizione, Ann e Mary hanno dato alcuni esempi di modalità nonviolente che stanno crescendo nel nostro mondo odierno. Hanno citato, tra l’altro, l’uso del linguaggio dei “diritti umani” e l’urgenza di una consapevolezza ecologica. A due a due, ci si è poi confrontati sulle esperienze di non violenza. È seguita una discussione sulla non-violenza nell’animazione GPSC e nella politica e la sessione si è conclusa con la rilettura del brano in diverse lingue. Le due conduttrici hanno anche esortato ad usare l’opuscolo sulla non-violenza pubblicato di recente da Pace e Bene, chiesto dal Comitato di Animazione.

2.    Francisco ha esposto alcune riflessioni sul suo documento consegnato al Convegno europeo GPSC di Assisi, intitolato “Fraternità ambientalmente sostenibili – in armonia con tutta la Creazione”. Teddy ha parlato del Summit Mondiale di Johannesburg, Sud Africa, sul tema dello Sviluppo sostenibile, mettendo in risalto i punti fondamentali del documento sul meeting, che egli aveva preparato per il Consiglio, ed indicando con quali modalità i Francescani possono partecipare allo sviluppo sostenibile. Il dr. Tom English, ospite all’incontro, ha presentato statistiche attendibili sulla crisi dell’ambiente, sottolineando che se si continuerà con l’attuale ritmo di distruzione, entro cinquant’anni saranno scomparse tutte le foreste pluviali tropicali e si sarà estinto il 25% delle specie biologiche mondiali, con modificazioni della “rete alimentare” tali da mettere a dura prova la nostra capacità di nutrire l’umanità.

I partecipanti si sono divisi per gruppi linguistici in modo da favorire sia il confronto su quanto ascoltato in tema di ecologia sia il dibattito su come si possa promuovere una coscienza ecologica nelle fraternità. Un rappresentante di ogni gruppo ha poi riferito i termini del dibattito e le raccomandazioni. La necessità di promuovere il riciclaggio tra le fraternità è risultato uno degli aspetti più comuni a tutti i gruppi.

G.   GPSC e le Strutture dell’Ordine

Francisco aveva preparato un documento sul tema di GPSC e le Strutture dell’Ordine, con l’intendo di suscitare una riflessione sulle strutture essenziali e sulle risorse necessarie per il lavoro di animazione di GPSC a tutti i livelli dell’Ordine. Ha iniziato la sua esposizione facendo riferimento al pronunciamento dei Presidenti delle Conferenze, riuniti presso la Curia generale nel maggio del 2002, con il quale si auspicava che l’Ufficio GPSC rimanesse un servizio indipendente con l’incarico di promuovere i valori di GPSC nei programmi di formazione e nelle attività di evangelizzazione dell’Ordine. Il ruolo dei Delegati GPSC è di chiarire quale tipo di struttura sia più utile per l’animazione GPSC nell’Ordine e di indicare ai loro Provinciali e ai Delegati al Capitolo Generale gli aspetti positivi e negativi delle diverse proposte riguardanti questo ministero. L’opinione generale espressa sia nei Convegni continentali che al Consiglio Internazionale è che l’Ufficio GPSC debba rimanere indipendente e lavorare in collaborazione con il Segretariato per la Formazione e gli Studi e con il Segretariato per l’Evangelizzazione.

H.   Comunicazioni dal Consiglio Internazionale

Sono state indirizzate lettere ai seguenti gruppi o persone:

       Ø      Ai Ministri provinciali per sottolineare il lavoro dei Convegni continentali, riferire sulle principali sfide da affrontare in ciascun continente e ringraziare del loro sostegno per gli incontri.

       Ø      Comunicato stampa. Il CIGPSC ha emanato una dichiarazione sull’escalation verso la guerra in Iraq, con la quale ci si appella al Presidente Bush e al Primo Ministro Blair perché ricorrano al dialogo e a strumenti pacifici per risolvere il conflitto con l’Iraq.

       Ø      Lettere di solidarietà a Louis Vitale ofm e a Gerry Zawada ofm, detenuti per la loro obiezione di coscienza contro la Scuola delle Americhe.

       Ø      Lettera di ringraziamento a tre Ministri provinciali degli Stati Uniti (Provincia del Sacro Cuore, Provincia San Giovanni Battista e Provincia del Santo Nome) ed a Helmut Schlefel ofm, presidente di Missionzentrale, per il loro sostegno economico alle Conferenze delle Americhe.

       Ø      Lettera della Commissione GPSC della Conferenza Sub-Sahariana sul problema dell’HIV/AIDS, che ci siamo impegnati a far circolare.

       Ø      Lettera di sostegno alla Forza di Pace Nonviolenta, riunita in India per l’inaugurazione di iniziative nonviolente di pace.

 

 

Per favore, inviate qualsiasi notizia, date di incontri GPSC, commenti e suggerimenti a:

 

Gearóid Francisco Ó Conaire, OFM                               e-mail           pax@ofm.org

Ufficio GPSC OFM                                                       web              http://www.ofm.org/

Via S. Maria Mediatrice, 25                                           tel.               (+39-06) 6849-1218

00165 Roma, Italia                                                       fax               (+39-06) 6849-1266