Contact
No. 10, dicembre 2002
Bollettino del Consiglio Internazionale OFM
Giustizia, Pace e Salvaguardia del Creato
(preparato dall’Ufficio GPSC di Roma)
Numero speciale sul Meeting Pan-americano GPSC
San Luis Rey, California, 24-30 novembre 2002
Sintesi della lettera inviata al Convegno dal Ministro Generale
1. Il meeting è il terzo di una serie di incontri continentali che hanno avuto luogo nel 2002.
2. Il fatto che i frati dell’intero continente siano riuniti insieme è per se stesso un segno di speranza “…che le divisioni create da fattori sociali, culturali ed economici ed anche dalle frontiere nazionali possano essere superate alla luce dei valori evangelici…”
3. “Non si può riflettere su una risposta evangelica senza aprire i nostri occhi sul mondo per scoprire il bene che Dio sta operando e farci sensibili verso ogni forma di ingiustizia e ogni struttura disumanizzante di cui soffre la gran parte della gente…”.
4. “Un segno di speranza è la crescente inquietudine per la globalizzazione nella sua attuale espressione…”. Il Papa Giovanni Paolo II sollecita una globalizzazione della solidarietà, che rappresenta “…una provocazione per l’insostenibile tenore di vita di molti del Nord del mondo. È un richiamo alla semplicità, all’austerità, e ad una conversione ecologica… È un invito ad essere poveri e a vivere in mezzo ai poveri.
5. Fr. Giacomo Bini propone sei sfide (Contemplazione nell’azione; Ministero di servizio nelle fraternità e nel mondo; Violenza, Diritti Umani e lotta per la Pace; Profughi interni e migranti; Salvaguardia del creato) e pone la domanda: “Cosa significa ‘contemplazione’ nel contesto di GPSC? Essere contemplativi nell’azione vuol dire essere “ascoltatori” sensibili dei segni dei tempi, riconoscere l’azione dello Spirito Santo nei poveri, negli eventi del mondo, nella creazione ed anche nel nostro lavoro quotidiano a favore di un mondo più giusto e in pace.
6. “…l’animazione GPSC deve essere egualmente promossa nelle fraternità e nel ministero pastorale”. Il Ministro Generale sottolinea con forza che “il nostro fine ultimo è di generare ‘giuste relazioni’ per ciascun frate in ogni fraternità, con gli altri e con il creato” e gli animatori GPSC hanno “la speciale responsabilità di incarnare questi valori”. Ciò deve essere fatto “cooperando con l’intera Famiglia francescana, Franciscans International… con tutti gli uomini e le donne di buona volontà…”
7. Fra Giacomo afferma che “proclamare la pace è basilare nella nostra evangelizzazione” e si chiede se “comprendiamo e teniamo in debita considerazione questa tradizione evangelica di nonviolenza e risoluzione dei conflitti”.
8. Circa la realizzazione della risoluzione del Capitolo Generale riguardo i rifugiati e i profughi interni, egli riconosce che “finora non abbiamo avuto grande successo, ma la sfida delle persone che abbandonano la campagna per la città e altri paesi… continua ad essere un problema molto serio nel continente… Finché non si prenderanno in considerazione le cause… non vi potranno essere soluzioni a lungo termine”. Ciò si deve fare “contestando gli aspetti negativi dell’economia di mercato, facendo pressione sui politici, portando avanti la dottrina sociale della Chiesa, per promuovere politiche economiche in favore dei poveri e impedire che siano solo le lobbies a dettar legge”.
9. Un’altra domanda di fra Giacomo è: “Cosa dobbiamo fare perché le nostre fraternità siano eco-sostenibili?” e dà alcune indicazioni dicendo che i Francescani devono “vivere in armonia con la creazione e lavorare in favore di strutture legali, nazionali e internazionali, che garantiscano la protezione degli ecosistemi della terra”.
10. Ricordando la sua visita in Guatemala nel 1998 per l’incontro dei Ministri Provinciali della UCLAF, il Ministro Generale riconosce che “l’America Latina è stata benedetta con molti profeti e martiri recenti, in particolare mons. Romero di El Salvador e mons. Gerardi del Guatemala… Il profeta lavora per la giustizia e la pace, ama e difende la verità e opera per la riconciliazione fra tutti gli uomini e le donne, non solo invitando al perdono e alla riconciliazione nei periodi di conflitto e ristabilendo l’armonia a guerra finita, ma assicurandosi che le radici del conflitto siano risolte”.
11. Conclude con l’augurio che l’incontro possa essere una benedizione per l’Ordine e ne attende le “conclusioni e proposte”.
Il meeting in breve
Dal 24 al 30 novembre, nella missione di San Luis Rey circa 60 frati - compreso lo staff di servizio e sr. Donna, animatrice GPSC della Provincia di San Giovanni Battista -, provenienti dell’America del Sud, del Centro e del Nord, si sono riuniti per il Primo Convegno Panamericano del continente, cui hanno partecipato anche i 15 membri del Consiglio Internazionale GPSC. Questo convegno era il terzo di una serie di incontri a livello continentale che hanno avuto luogo nel 2002, dopo il Congresso Internazionale di Vossenack del 2000. Speriamo che i frati dell’Asia si incontrino nel 2003, possibilmente per un corso di formazione permanente GPSC che dovrebbe aver luogo nelle Filippine.
I partecipanti sono stati accolti da Peter Schorr, Direttore dell’ufficio GPSC di Roma, insieme ai due Ministri provinciali della California, fr. Finiam McGinn ofm, di Santa Barbara (USA), e fr. Ignacio Muro del Beato Junipero Sierra (Mexico).
Scopo principale dell’incontro era assicurare che GPSC continui ad essere integrata nella vita e nel ministero dell’Ordine. I temi specifici erano:
v Mettere in comune le informazioni su ciò che sta accadendo nelle Conferenze americane riguardo GPSC;
v Discutere i reciproci interessi riguardanti la giustizia, la pace e la salvaguardia del creato in America, con particolare riferimento alla Globalizzazione così com’è presentata dall’Accordo di libero mercato, dal Progetto Puebla-Panama e dal Piano Colombia;
v Valutare le 21 proposte di Vossenack;
v Preparare proposte di GPSC per il Capitolo Generale e altri livelli dell’Ordine;
v Promuovere la formazione permanente degli animatori GPSC.
Francisco Ó Conaire ofm ha riferito sulla realizzazione delle 21 proposte di Vossenack, sottolineando che quasi tutte erano state portate avanti con buon successo, nonostante fossero così tante. Per discutere il lavoro che si sarebbe dovuto fare nelle Conferenze si è tenuta una sessione plenaria, in parte depistata sul tema dell’incombente guerra contro l’Iraq. Alcuni frati degli Stati Uniti hanno raccontato ciò che i Francescani stanno facendo, ponendo particolarmente l’accento su una lettera indirizzata al presidente Bush e al primo ministro Blair per prevenire la guerrabe assicurare che i loro governi rispettino l’arbitrato delle Nazioni Unite.
Punti chiave degli interventi
1. I punti nodali sono stati due: uno del dr. Kenneth Weare su “Globalizzazione e sfide economiche nel contesto dell’Accordo di libero mercato” e l’altra di fr. Manuel Arnaut ofm, Provinciale della Provincia dello Spirito Santo, Messico, su “Tre tentazioni della Chiesa in America” usando la situazione del Messico come esempio.
Molti sono concordi nel pensare che la Globalizzazione è la maggior sfida del nostro tempo. Molte professioni ne stanno godendo i benefici mentre la gran parte della gente esperimenta un crescente impoverimento. Nel documento “La Chiesa in America”, Papa Giovanni Paolo II dice che la globalizzazione va esaminata a partire dalla prospettiva della dignità per tutti e della solidarietà con i poveri. Promuovere i valori del Regno implica che si faccia ogni sforzo per ottenere che tutti abbiano il necessario indispensabile per vivere una vita dignitosa
2. Analizzando il documento dei Vescovi messicani “Dall’incontro con Gesù Cristo alla solidarietà verso tutti”, fra Manuel ritiene che la risposta della Chiesa al caos causato dalla globalizzazione è stata difensiva, influenzata da correnti neoconservatrici. La seconda tentazione è il “Nazionalismo messianico” e la terza è la tendenza verso una “restaurazione” piuttosto che una “ri-fondazione”.
Durante la discussone che ne è seguita gli animatori sono stati invitati ad approfondire la loro capacità analitica riguardo temi quali: migrazione, povertà e disoccupazione derivanti dall’Accordo di libero mercato. I frati devono riflettere su questi temi ed integrarli nel loro servizio pastorale. Sensibilizzare i frati su queste questioni non è cosa da poco, ma molti sono d’accordo che è necessario agire per contrastare gli effetti negativi della globalizzazione.
GPSC e le Strutture.
Per la riflessione sui possibili cambiamenti delle strutture dell’Ordine, Francisco ha distribuito un foglio ed ha brevemente esposto alcune idee sull’importanza di garantire che vi siano frati incaricati dell’animazione GPSC ad ogni livello dell’Ordine, con adeguate risorse economiche, chiara descrizione del loro compito e sostegno perché possano svolgere il loro lavoro.
GPSC e la Formazione
Fernando Figuereido ha svolto il tema su GPSC nella Formazione. Ognuno di noi lavora in contesti e situazioni politiche specifici. La spiritualità va intesa e vissuta a partire da due importanti prospettive: quella divina e quella umana. La spiritualità non può essere separata dall’opzione per i poveri, un’opzione che Dio stesso ha fatto. Fernando ritiene che una delle migliori metodiche per un ritiro spirituale e per l’approfondimento dei valori di GPSC è quella del “vedere, giudicare e agire”. La domanda cruciale è: Come aiutare i frati a reagire positivamente a favore di GPSC? Fernando ha insistito sull’importanza di sensibilizzare i frati alle realtà di sofferenza e marginalizzazione in tutti i loro aspetti. Ad esempio, il crollo economico in Argentina e la situazione di stallo a Betlemme possono essere due eccellenti opportunità perché i frati aprano gli occhi. Finite queste emergenze, forse si è persa un’opportunità d’oro. Lo scopo principale della formazione GPSC è di incoraggiare a scegliere opzioni evangeliche. Leggere i segni dei tempi e coinvolgersi con altri nella trasformazione sono attività spirituali. È necessaria la nostra partecipazione nei movimenti popolari (società civile) e nelle denunce pubbliche. Dobbiamo imparare a leggere noi stessi a partire dalla prospettiva della gente, perché il luogo dove viviamo può influenzare anche la nostra spiritualità.
Ha fatto seguito una breve presentazione di ciascuna delle quattro Conferenze e si è avuta una informazione molto ricca su come GPSC si sta integrando nella vita e nel ministero dei frati.
Accordo di libero mercato e Progetto Puebla Panama
Rispondendo alla richiesta di avere maggiori informazioni circa “l’Accordo di libero mercato” e il “Progetto Puebla-Panama” sono state fatte due brevi presentazioni.
Inoltre, durante tre dopocena, si sono tenute delle sessioni su temi specifici: La Scuola delle Americhe, L’Ufficio GPSC di Washington e Franciscans International.
A) Accordo di Libero Mercato. Nel 1994, 34 leaders americani del Nord, del Centro e del Sud, si sono incontrati per discutere di libero mercato, con lo scopo – d’accordo con il presidente Clinton – di garantire alle corporazioni statunitensi di poter accedere apertamente ai mercati del sud.
Molti ritengono che tale accordo accelererà la devastazione ambientale, distruggerà o rapinerà le bio-diversità e consoliderà il potere degli Stati Uniti. Le maggiori compagnie stanno spingendo per questo trattato. Ve ne sono 23 coinvolte nelle negoziazioni ma non vi è partecipazione popolare. Il progetto si preoccupa del libero flusso dei capitali, delle merci e dei servizi, ma non della gente e molti temono che l’accordo, che entrerà in vigore nel 2005, aggraverà la disoccupazione, ridurrà i salari, indebolirà i diritti dei lavoratori e le identità culturali, aumenterà la povertà in America Latina (Luciano Bruxel ofm).
B) Progetto Puebla-Panama. Questo progetto nasce dalla strategia politico-economica che vuol dire controllare il corridoio mesoamericano. Il Messico è considerato il “cavallo di Troia” del libero mercato e gli Stati Uniti hanno bisogno del Messico e del Centroamerica per competere con il Giappone. Gli Stati Uniti hanno già stipulato un accordo di mercato, il NAFTA, con il Messico, partner strategico, per favorire il loro accesso nel resto dell’America Latina e in particolare nell’America centrale e a Panama. Il 70% delle risorse petrolifere del Messico si trova negli Stati del sud, regioni popolate dagli indigeni e le più ricche al mondo in bio-diversità. Le compagnie farmaceutiche sono particolarmente interessate alle piante tropicali e vi sono progetti per la costruzione di megasuperstrade, fabbriche e alberghi con scarsa preoccupazione per il futuro delle popolazioni locali. I Francescani dovrebbero considerare questi progetti come una sfida per la lettura dei segni dei tempi e per la valutazione della nostra presenza in queste parti del mondo e farci sostenere modelli alternativi a quelli che vengono offerti. (Gabriel Romero ofm).
Raccomandazioni circa GPSC nelle Province e Conferenze
1. Approfondire la conoscenza dell’ “Accordo di libero mercato”, del “Progetto Puebla-Panama” e del “Piano Colombia”. Quali sono le conseguenze per le popolazioni americane? Cosa possono fare i Francescani?
2. Continuare il lavoro riguardo GPSC cominciato nei programmi di formazione iniziale e favorire GPSC nella formazione permanente dei frati.
3. Rifondare l’Ufficio GPSC di Washington per l’America Latina. L’Accordo di libero mercato sarà uno degli obiettivi focali dei prossimi cinque anni.
4. Approfondire l’analisi dei problemi ambientali e impegnarsi ad uno stile di vita più semplice: ridurre l’uso eccessivo di risorse e in particolare dell’acqua, che rivestirà un interesse internazionale nel 2003, e la manipolazione genetica (particolarmente del granturco).
5. Impegnarsi nella promozione dei laici per l’integrazione dei valori GPSC nell’evangelizzazione, soprattutto nei servizi parrocchiali.
6. Collaborare con organizzazioni laiche, specialmente con quelle che si occupano di problemi dell’ambiente e dei diritti umani.
7. Partecipare al Social Forum di Puerto Alegre, Brasile, nel gennaio 2003.
8. Missione francescana per la Pace: i Francescani degli Stati Uniti visiteranno la Colombia nel marzo 2003.
9. Lavorare per la chiusura della Scuola delle Americhe e per l’abolizione della pena capitale negli Stati Uniti.
10. Riconoscere la necessità di favorire la conoscenza delle lingue. Ai frati dell’America Latina, che desiderano collaborare con l’ufficio di Washington per almeno sei mesi, vengono offerti corsi di inglese.
11. Prevedere un altro meeting continentale entro i prossimi tre anni. I Coordinatori delle Conferenze sono caldamente invitati a partecipare al corso di formazione che si terrà in Brasile nel 2003 e a sfruttare questa opportunità per programmare l’incontro.
Fraternità di inserimento. Un gruppo di Animatori GPSC, interessati all’inserimento come uno dei modi possibili di vivere la fraternità, ha deciso di pubblicare un libretto che documenti il lavoro e le esperienze che esistono nell’Ordine in relazione all’inserimento. Le prime due parti prenderanno in esame i precedenti dell’inserimento e documenteranno almeno una esperienza per ogni Provincia. La terza parte riguarderà il fondamento biblico, teologico e francescano dell’inse-rimento. La quarta parte documenterà vantaggi, provocazioni e proposte. Si spera di riuscire a pubblicarlo entro la fine del 2003.
Il lavoro è stato affidato a frati diversi e l’elaborazione finale sarà a cura di Carmelo Galdós ofm, Bolivia (galdoscarmelo@hotmail.com) e Manuel Alverado ofm, Cile (nemas2000@hotmail.com). Fernando Figuereido ofm (berleru@utopia.com) ha dato una mano a delineare lo schema e sovrintenderà il lavoro. Per maggiori dettagli contattare direttamente Fernando.
Proposte per il Capitolo Generale del 2003. Ai frati è stato dato il tempo di esaminare varie proposte preparate negli incontri continentali dell’Africa e dell’Europa ed è stato loro chiesto di formulare proposte, sia a sostegno di quelle già espresse sia del tutto nuove. Queste sono state poi presentate al Consiglio internazionale GPSC, il quale, dopo averle vagliate, ne ha scelte cinque da inviare al Comitato del Capitolo Generale responsabile per le proposte. Le cinque proposte riguardano:
a. Fraternità ed ecosostenibilità
b. Nonviolenza attiva evangelica
c. Cattedre GPSC all’Antoniano e negli altri Istituti e Università francescani
d. I rifugiati e gli esclusi
e. Politiche etiche dell’Ordine riguardo le pratiche economiche e finanziarie.
Lettere. Sono state inviate lettere di solidarietà a fr. Luis Vitale ofm e Jerry Zapata ofm, che stanno scontando una pena carceraria negli Stati Uniti per la loro obiezione di coscienza contro la Scuola delle Americhe.
Sintesi della valutazione finale
I frati hanno dato una valutazione positiva circa la preparazione, la logistica e la conduzione del programma.
v Alcuni aspetti positivi: Il consistente numero di partecipanti, la condivisione di esperienze, una buona rete di comunicazione, il clima fraterno, l’apertura verso gli aspetti internazionali del nostro impegno, conclusioni e proposte chiare, un buon livello di discussione e adeguato sostegno economico.
v Alcune difficoltà: Non si sono presentati i segretari promessi, scarse le dinamiche per l’integrazione del gruppo, la lingua, mancanza di chiarezza nelle domande per piccoli gruppi.
v Suggerimenti: Un incontro entro tre anni da tenersi nel Sud, condivisione delle esperienze, una buona presentazione dei punti nodali, la preparazione di un manuale liturgico in accompagnamento ai vari temi, comunicazione per tempo del programma, ecc., miglioramento della metodologia, visita a siti locali, preparare due possibili tracce per l’assemblea: una più vasta e generale circa la realtà, il lavoro delle diverse Entità e la preparazione su come animare; l’altra specifica per Coordinatori e leaders emergenti, che tratti delle strutture interne di GPSC e dell’Ufficio GPSC di Roma.
Peter e Francisco augurano agli Animatori GPSC, ai frati e a tutti coloro che ricevono Contact un Natale di preghiera e di pace e ogni benedizione per il 2003.
Quanoo il canto degli angeli tacerà
Quando le stelle scompariranno dal cielo
Quando re e principi saranno tornati a casa
Quando i pastori saranno ripartiti con le loro greggi
Comincia il lavoro di Natale
Per ritrovare i perduti
Per guarire gli ammalati
Per nutrire gli affamati
Per ricostruire le nazioni
Per portare la pace in mezzo alla gente
Per suonare musica nel cuore.
(Howard Thurman)
Per favore, inviate qualsiasi notizia, date di incontri GPSC, commenti e suggerimenti a:
Gearóid Francisco Ó Conaire, OFM e-mail pax@ofm.org
Ufficio GPSC OFM web http://www.ofm.org/
Via S. Maria Mediatrice, 25 tel. (+39-06) 6849-1218
00165 Roma, Italia fax (+39-06) 6849-1266