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No. 4, maggio 2002

Bollettino del Consiglio Internazionale OFM

Giustizia, Pace e Salvaguardia del Creato

(preparato dall’Ufficio GPSC di Roma)

Animatori Ci stiamo stancando della critica? Ricordate questa frase: “i cani abbaiano soltanto quando ti muovi!” (Don Quiote)

Riconoscimento all’ufficio GPSC di Roma. Nel giugno 2002 l’ufficio GPSC riceverà un premio per il suo lavoro di coscientizzazione verso l’ambiente da parte di note organizzazioni della Toscana, Italia. Tale riconoscimento, noto con il nome di “La goccia d’oro per la solidarietà”, è ispirato dal principio che ogni contributo aiuta a creare una società più fraterna e sociale. Il premio viene assegnato ogni anno a persone o gruppi che si sono distinti per il loro lavoro. Quest’anno è dedicato al tema della “solidarietà verso la creazione”, ispirato da una delle lettere apostoliche di Giovanni Paolo II. La Pontificia commissione Giustizia e Pace ha segnalato il “Movimento francescano di GPSC” come possibile destinatario del riconoscimento.

Variazione climatica. Materiale su questo argomento, sia come documento word che come file pdf, è disponibile su internet all’indirizzo www.Jim.McIntosh.org/globalwarming in inglese spagnolo portoghese tedesco francese italiano basco croato e polacco. Non appena ultimate, saranno inserite anche le traduzioni in altre lingue (coreano giapponese cantonese irlandese olandese e indonesiano). Nelle prossime settimane, sempre sul file pdf, speriamo di poter avere anche un libretto in inglese e spagnolo. L’ufficio GPSC di Roma può spedire un file a chi lo desideri. Per favore, distribuite questo testo ai frati delle comunità locali come strumento di riflessione.

Fine dell’assedio della Chiesa della Natività

L’esito positivo dell’assedio della Chiesa della Natività è stato salutato con esultanza dal mondo francescano. Il Ministro Generale era presente a Betlemme per abbracciare i frati appena usciti dal loro internamento di 40 giorni. Fra Giacomo ha fornito un resoconto di quanto accaduto ai frati della Curia generale, facendo diverse interessanti osservazioni che riassumiamo brevemente qui di seguito:

v    La presenza dei frati nella chiesa (30 all’inizio e 23 alla fine, più 6 suore) probabilmente ha evitato maggiori perdite di vite umane e di danni alla proprietà. Basti ricordare ciò che è accaduto a Jenin. Benché seriamente danneggiata, Betlemme è ancora in piedi.

v    Betlemme ha una popolazione di circa 30/40.000 abitanti, tutti virtualmente prigionieri durante i 40 giorni, eccetto le poche ore concesse per fare scorta del cibo necessario.

v    Ispirati dalla Divina Provvidenza, il giorno precedente all’assedio i frati avevano immagazzinato un po’ di provviste che hanno permesso loro di condividere razioni di cibo, specialmente pasta e riso, con gli oltre 200 palestinesi che si trovavano nella Basilica all’inizio del conflitto. Ciò ha sicuramente prevenuto l’assai più difficile situazione che avrebbe potuto crearsi nel momento in cui è stato tagliato tutto: acqua, elettricità, telefono, rifornimento di cibo. E comunque i frati hanno scoperto delle sorgenti d’acqua ed hanno potuto ricaricare le batterie del telefono!

v    Durante l’assedio sono state uccise otto persone dentro o nei pressi della chiesa. I frati, non solo correvano il rischio di essere colpiti dai cecchini, ma per l’avanzata tecnologia qualsiasi movimento, anche al buio, veniva immediatamente punito con raffiche di armi automatiche poste su alcune gru nei pressi della chiesa. Durante i primi giorni dell’assedio, l’esercito israeliano ha più volte sparato alle finestre del convento e qualche frate ne è uscito illeso per un pelo. Poiché queste mitragliatrici sono programmate per seguire qualsiasi possibile bersaglio in movimento e sparano automaticamente, un frate ha rischiato di essere ucciso da una di queste raffiche puntate direttamente su di lui mentre stava davanti allo specchio della sua stanza a lume di candela. Se l’è cavata miracolosamente fuggendo dalla camera a gambe levate.

v    I frati hanno mantenuto un buon rapporto sia con i palestinesi asserragliati nella chiesa che con l’esercito israeliano all’esterno. Per la loro testimonianza, i francescani saranno mediatori preziosi in futuro in questa realtà di violenza e odio sempre crescenti tra i due popoli.

v    È stato particolarmente sottolineato il ruolo giocato dai frati - sia a Roma che in Terrasanta – che hanno assicurato costanti e accurati rapporti al mondo esterno. Durante tutto il tempo vi sono stati contatti ad altissimo livello: con il Vaticano e il Governo israeliano, con i Presidenti Arafat e Bush, con Colin Powel, Anthony Zinni, Romano Prodi e molti altri ancora. Sul nostro sito www.ofm.org e su www.fides.org sono apparsi comunicati stampa che davano la prospettiva francescana dei fatti. Il Ministro generale ha sottolineato l’importante ruolo dei media nella diffusione della storia dal nostro punto di vista in modo da contrastare la grande disinformazione e distorsione della verità, che tuttavia continua anche dopo la liberazione.

v    Difficile accertare gli effetti emotivi e psicologici su ciascuno dei coinvolti in questa brutta storia. è comunque certo che il danno durerà a lungo sia per alcuni frati che per molte persone. Vi è qualche timore che la popolazione cristiana (circa il 30% degli abitanti) possa ridursi ancor più considerevolmente dopo questa esperienza. Prima della guerra dei sei giorni del 1967, Betlemme era cristiana quasi al 100%.

Sostegno dal mondo francescano. A seguito degli appelli trasmessi dal Ministro Generale attraverso l’ufficio comunicazioni e l’ufficio GPSC molti si sono mossi. L’ufficio GPSC ha mandato appelli agli animatori GPSC e alle Commissioni delle Province e delle Conferenze. Sono state organizzate molte iniziative: di alcune è stato informato l’ufficio, ma presumiamo che ve ne siano state molte di più delle quali a tutt’oggi non abbiamo avuto notizia. Tanto per darvi un piccolo assaggio di ciò che è accaduto, ecco alcuni esempi:

1.   William Ng ha scritto alla comunità ebraica di Hong Kong, ha partecipato a una marcia per la pace ed ha parlato durante la manifestazione. Un frate ha portato all’Ambasciatore israeliano una lettera con molte firme ed ha avuto con lui un lungo colloquio.

2.   La commissione GPSC Esc ha scritto all’Ambasciatore israeliano negli Stati Uniti mandando copia della lettera al New York Times per la pubblicazione. Alcuni Governi provinciali degli Stati Uniti hanno scritto al presidente Bush a seguito della lettera scritta dal Ministro generale.

3.   Una cinquantina di frati e suore della Famiglia Francescana, incluso il Provinciale della Provincia del Centro-America, hanno promosso un giorno di preghiera e digiuno di fronte all’ambasciata israeliana a San salvador.

4.   Alcuni frati hanno portato una lettera all’Ambasciata israeliana di Corea, ma non sono riusciti ad andare oltre il dispositivo di sicurezza.

5.   Diverse iniziative hanno avuto luogo in Polonia, quali momenti di preghiera, incontri interreligiosi e una campagna di lettere (al Ministro degli Esteri polacco, agli Ambasciatori di Israele e Palestina, al presidente Bush, ai frati di Terrasanta). Il coinvolgimento della Commissione GPSC con il Commissariato Terrasanta ha assicurato un flusso continuo di informazioni alla stampa polacca; durante i giorni dell’assedio la Commissione GPSC era sulla bocca di tutti.

6.   I frati riuniti in Capitolo a Parigi hanno scritto al presidente Chirac e all’Ambasciatore israeliano in Francia.

7.   I frati di Valencia, Spagna, hanno contribuito all’organizzazione di un giorno di preghiera per la pace nella cattedrale.

8.   La rete Hot Line Asia per i Diritti Umani, affiliata alla Conferenza Episcopale asiatica, ha pubblicato l’appello del Ministro Generale che l’ufficio GPSC aveva loro inviato. Questa rete ha ampi contatti in tutta l’Asia.

9.   Molti Francescani, religiosi e amici, hanno inviato a titolo personale lettere di solidarietà alla Curia ed alle più importanti autorità politiche e religiose.

10.  Franciscans International è riuscita a stabilire comunicazioni con delegazioni di entrambe le parti.

Riflessione. La solidarietà con la gente dimostrata dai Francescani è fonte di gioia e qualcosa di cui possiamo andare fieri. L’intera vicenda, ancora una volta, ci aiuta a focalizzare la nostra attenzione sulla grave situazione nel Medio Oriente e sull’importanza della solidarietà internazionale. Molti hanno ora compreso di quale potenziale forza di bene disponiamo, sia nel sostenere la gente a livello locale dove svolgiamo il nostro lavoro, ma anche nello smuovere l’opinione pubblica e nel fare pressione sulle autorità competenti. Tutte le volte che siamo capaci di incanalare le nostre energie in questo senso riusciamo a dare un considerevole contributo alla pace e alla riconciliazione.

Molte persone sono finalmente consapevoli di quanto sia importante concertare e organizzare gli sforzi per lavorare a livello internazionale per la pace e la giustizia. L’ufficio GPSC sta cercando di costituire una rete di persone interessate a rispondere alle azioni urgenti. Francescani e amici sono invitati a parteciparvi. Divulgheremo la cosa invitando tutti i Francescani a diventarne membri. Vi sono molte situazioni a rischio per nostri frati e suore che richiedono sostegno. Una lettera da sola non può far molto, ma alcune migliaia cambiano la musica. Abbiamo le potenzialità, usiamole per far del bene.

Ci auguriamo che anche in futuro l’Ordine sia capace di rispondere a simili situazioni di pericolo e di ingiustizia, anche quando non vi fossero direttamente coinvolti nostri frati e suore, siano esse sofferenza, morti o insicurezze derivanti dalla guerra. Più di trenta guerre stanno infuriando in tutto il mondo. La solidarietà è possibile se prendiamo la consapevole decisione di essere un Ordine globale e sostenere i nostri fratelli e sorelle ovunque essi siano. Per maggiori informazioni: www.ofm.org.

Un testo “raccomandato” sull’attuale crisi nel Medio Oriente. Sono tre eccellenti collegamenti che forniscono, a fianco della cartina, una breve ma chiarificatrice informazione. Tratti storici (sviluppo storico), termini-chiave e ostacoli. Mi è stato utile rivisitare alcune di queste informazioni per capire meglio ciò che sta accadendo oggi. http://www.csmonitor.com/2002/0411/p02s02-uspo.html.

Notizie dalle Conferenze

1.    Conferenza Sub-Sahariana

Zimbabwe: Lo scorso mese di aprile, la Custodia Francescana ha emesso un documento di denuncia contro lo svolgimento delle elezioni che non sono state “né libere né corrette”. Hanno motivato molto dettagliatamente la loro denuncia di una serie di tattiche intimidatorie da parte del Governo volte a terrorizzare l’elettorato, usando i giovani e i disoccupati per il loro sporco lavoro. I mezzi di comunicazione erano controllati dal governo. I frati condannano l’uso del cibo come arma contro il morire di fame ed hanno chiesto a tutti gli “uomini di buona volontà” di unirsi e lavorare per un futuro migliore. Concludono sottolineando che l’attuale situazione non deriva né dalla volontà di Dio né da quella della gente ed hanno esortato tutti a continuare a sperare perché “pace e prosperità verranno soltanto attraverso la giustizia”. Per avere copia della dichiarazione contattare Joe Mc Mahon: jamacmahon@mango.zw.

Kenya: Joseph Ehrhardt animatore GPSC della Viceprovincia San Francesco del Kenya, ha comunicato all’Ufficio che a Nairobi è stato aperto un mini ufficio FI per seguire i problemi africani. A Joe e Sabina, una suora keniota delle piccole sorelle di san Giuseppe, è stato chiesto di agire come co-direttori ad interim. Per maggiori informazioni vedi joemasumbuko@yahoo.com.

Mozambico: Gabriel Gutierrez, coordinatore GPSC della Custodia, ha promosso una serie di seminari su GPSC per i frati. Francisco Ó Conaire e Teddy Lennon, presidente della Commissione GPSC subsahariana, vi parteciperanno per relazionare quanto concerne GPSC nell’Ordine, con particolare riferimento alla formazione, evangelizzazione e vita di fraternità. Gli incontri sono programmati per la fine di maggio.

2.    Conferenza Slava occidentale

Meeting dei Provinciali in Polonia: In occasione del loro normale incontro, Pietr ofm (kefaspiotr@poczta.fm) ha informato i Provinciali in particolare sul lavoro della Commissione e in generale circa GPSC nell’Ordine. Grati della relazione, hanno ammesso di essere all’oscuro di molte cose. Ora “Contact” viene tradotto anche in polacco e gli animatori provvedono a distribuirlo alle case di formazione ed alle Fraternità. Sono state riconosciute storiche difficoltà di comunicazione tra i Provinciali e la Commissione, dovute alla incapacità degli animatori GPSC di presentare opportuni e pertinenti rapporti. Ma anche i Provinciali hanno riconosciuto la loro stessa insufficienza nel sostenere i programmi di integrazione di GPSC nella vita e nel servizio dell’Ordine. Essi hanno dato il loro assenso al primo Convegno europeo di Assisi al quale perciò parteciperanno tutte e sei le entità della Conferenza, inclusa quella della Repubblica Ceca.

3.    Conferenza SAAO

Timor Est: Dopo aver passato oltre un anno con i rifugiati di Timor Est, Peter Annon è ora a Giakarta, in qualità di professore di Teologia Morale all’Istituto di Filosofia, oltre ad essere stato nominato Definitore dal Capitolo del 2001. I frati hanno preso una parrocchia sul confine di Timor Est e continueranno il loro lavoro con la gente che ha scelto di restare a Timor ovest. Peter ha comunicato all’Ufficio che molti rifugiati sono rientrati e che il progetto terminerà formalmente il 20 maggio 2002, giorno dell’Indipendenza di Timor Est.

4.      Conferenza Brasiliana

"Terzo Social Forum Mondiale": Luciano, coordinatore della Conferenza brasiliana (cpca@cpovo.net) ci ha informati di alcune iniziative della Conferenza. Ad Agudos, nel mese di aprile, la Commissione GPSC si è incontrata con le altre commissioni della Conferenza. La Conferenza usa una buona politica: una volta l'anno i Provinciali e tutti i componenti delle varie Commissioni si incontrano per riflettere su un tema comune sia in gruppo che separatamente. Ogni commissione ha comunque lo spazio necessario per svolgere il proprio programma.

Luciano riferisce che la Commissione segue alcuni movimenti popolari che lavorano per creare una cultura di pace. Si tratta di gruppi che organizzano iniziative volte a facilitare il dialogo, il rispetto della dignità della persona e delle differenze culturali etniche e religiose. Egli ha invitato il Comitato di Animazione a partecipare al "Terzo Social Forum Mondiale" che avrà luogo nel 2003 a Porto Alegre, Rio Grande del Sud. I più importanti movimenti e ONG che lavorano per un nuovo ordine mondiale hanno messo in calendario la partecipazione a questo evento annuale. Anche diversi membri della Commissione GPSC vi hanno partecipato: ritengono che una presenza francescana sia vitale e sperano che in futuro i Francescani riescano a portare un contributo coordinato alla riflessione a partire dalla nostra spiritualità. Gesuiti e Domenicani hanno fornito significativi contributi in diversi momenti del forum di quest'anno.

Da ultimo, Luciano assicura una massiccia partecipazione degli Animatori GPSC brasiliani al meeting delle Americhe nel prossimo mese di novembre.

5.      Conferenza di Messico, Centro America e Caraibi

Lancio di una pagina web dell'ufficio GPSC di El Salvador: Il 12 aprile 2002 la Commissione ha aperto una pagina web con la partecipazione di più di 40 persone, la maggior parte delle quali francescane. Ecco l'indirizzo: www.justiciaypazfranciscana.org.sv.

Commissione GPSC della Conferenza: La Commissione della Conferenza si è riunita a Tapilula, Chiapas, nel mese di aprile e vi hanno partecipato rappresentanti di quattro delle sette entità.

Analisi della regione: La Commissione ha riflettuto sulla realtà sociale economica e politica della regione, con particolare attenzione al cosiddetto "Programma Pueblo-Panama". È un piano predisposto dalla Banca Mondiale, dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Banca Interamericana per lo Sviluppo per aprire il Messico al commercio mondiale. Si propongono di costruire una serie di reti stradali e ferroviarie per rendere accessibili le materie prime (petrolio, idroelettricità, biodiversità) e impiantare fabbriche (Maquilas). Il Messico è il quinto paese più ricco del mondo in biodiversità. Le industrie farmaceutiche internazionali, molte delle quali con sede in Texas, appena oltre la strada, tengono d'occhio le risorse botaniche a scopo medicinale e, ovviamente, possiamo immaginare che tutte verranno brevettate e rese inaccessibili ai poveri!

Tale programma si inscrive nel più globale piano che vorrebbe tutti i paesi d’America – nord centro e sud – parte di una zona di libero scambio, chiamata ALCA. Al momento esistono due principali zone di libero scambio: NAFTA (Canada, USA e Messico) e Merco Sur (i paesi latinoamericani meridionali). Alcune “clausolette” dell’accordo potrebbero avere gravi conseguenze sul diritto delle nazioni di decidere il proprio destino. ALCA comincerà ad avere effetto a partire dal 2005. Il Brasile, il paese del Sudamerica economicamente più forte, sta opponendo resistenza al piano ALCA perché teme di perdere il suo potere nel Sud. La società civile dovrà confrontarsi su questo accordo ed esprimersi al riguardo. Molti analisti indipendenti ritengono che questo piano vada contro gli interessi non solo dei poveri ma anche della classe media. Questo sarà uno dei temi importanti del prossimo incontro continentale GPSC del novembre 2002 negli USA.

Alcuni punti e commenti:

_    Sono stati fatti buoni progressi nella messa a punto del programma della Conferenza per il triennio 2000-2003

_    La Commissione si è impegnata a pubblicare il libro su Vossenack e a distribuirlo alle altre Entità dell’America Latina. Chi fosse interessato ad ordinarne copie si metta in contatto con Alejandro Castillo: ofmjpic@hotmail.com. Alejandro comunicherà poi il prezzo.

6.      Conferenza di Lingua inglese (ESC)

Meeting della Conferenza GPSC ESC: Ha avuto luogo a Jemez Springs, New Mexico, dal 10 al 12 aprile 2002 e, come d’abitudine, alcuni membri della Famiglia francescana vi hanno partecipato a titolo di ospiti. Mark Schroeder e Joe Nangle sono stati eletti co-direttori ed è entrato a far parte del Comitato Mike Sulen con la carica di tesoriere.

La Commissione si è impegnata ad inviare all’Ufficio di Roma un resoconto di come le Province integrano GPSC nella formazione. Tutti i membri hanno scelto di partecipare al meeting continentale GPSC.

j    Libretti: Si è deciso di collaborare alla pubblicazione del libretto sulla nonviolenza, attualmente in preparazione a cura di Pace e Bene e promosso dall’Ufficio GPSC, e a rendere disponibile quello sulla variazione climatica

j    Forza nonviolenta di Pace: Per ogni informazione vedere www.nonviolentpeaceforce.org. Secondo Jim Hoffman l’organismo sta esaminando le possibilità di accompagnamento piuttosto che di mediazione. Dopo aver indagato sullo Zimbabwe, hanno rifocalizzato la situazione poiché si sono resi conto che le cose lì sono andate troppo oltre per una mediazione e persino per un accompagnamento. Ogni Coordinatore porterà il problema al proprio Capitolo provinciale per appoggiare questo movimento.

j    Arresto della campagna di impunità in Colombia: Omar Fernandez cerca opportunità per far parlare persone coinvolte in questa campagna con gente degli USA. Cita come esempio il processo contro la Coca-Cola, accusata di essere coinvolta nell’assassinio di almeno uno dei sindacalisti uccisi in Colombia. Vi è la necessità di una migliore comunicazione con l’ufficio GPSC di Washington (FWOFLA) prima dell’arrivo delle delegazioni.

Seminario sul problema della terra: Secondo una breve relazione inviata da Joe Rozanski, il Seminario sulla Riforma Agraria che si è tenuto a Washington in aprile è stato di grande successo per le valutazioni fatte dai partecipanti. Un funzionario della Banca Mondiale, l’autore teorico della politica della BM per la riforma agraria basata sul mercato, si è espresso con molta franchezza circa le difficoltà create dagli impiegati dell’amministrazione USA e della BM, che non permettono al modello di riforma di funzionare correttamente!

7.      Conferenza dell’Asia orientale

Politica energetica giapponese e sforzi per ratificare il Protocollo di Kyoto: Job Toda ofm, membro di Franciscans International del Giappone, insieme a rappresentanti di un vasto gruppo interdenominazionale, ha inviato una lettera del Primo ministro Koizumi sollecitandolo a concludere la ratifica del Protocollo di Kyoto attraverso il normale iter parlamentare. La base associativa del gruppo è costituita dal Comitato Giustizia e Pace della Chiesa cattolica giapponese, da FI e 33 rappresentanti di diverse denominazioni cristiane e gruppi che fanno parte del Consiglio delle Chiese cristiane giapponesi. Job afferma che «come cristiani e come religiosi non possiamo evitare di “sporcarci le mani” con questi problemi internazionali». Per avere copia della dichiarazione scritta da Job, vedere: jobtoda@xp.wind.jp.

In agosto/settembre 2002 a Johannesburg, Sudafrica, si terrà un summit sullo Sviluppo sostenibile.

8.      Conferenza italiana (COMPI)

Relazione sul lavoro GPSC 1998-2002 e progetti per il futuro: Cesare Azimonti ofm, coordinatore della Conferenza GPSC (c.azimonti@tin.it), rieletto per il prossimo triennio, ha fornito alla Commissione una relazione del lavoro GPSC svolto nella Conferenza con alcuni suggerimenti per il futuro. Nove incontri, incluso Vossenack, condotti su vari temi: riconciliazione, finanza etica, Francescani in Europa, dialogo, cappellani militari, educazione alla nonviolenza. I tre principali eventi sono stati: il Congresso di Vossenack (esperienza straordinaria!), sfortunatamente con un ridotto numero di Delegati provinciali COMPI; il Manuale GPSC; la creazione dell’Area “Dialogo e Solidarietà” (GPSC, Ecumenismo, Cultura e Comunicazioni).

Aspetti positivi: una crescente apertura internazionale; il Congresso di Vossenack; incontri sia a livello di Conferenza che, a Barcellona, a livello europeo con i frati che lavorano con gli immigrati; il Manuale GPSC e la sfida ad integrarlo nei programmi di formazione; la forte presenza di delegati agli incontri della Commissione (15-19 di media); buone relazioni con la Famiglia francescana (un incontro all’anno).

Punti deboli: l’eccessiva rotazione dei Delegati; difficoltà di tradurre a livello delle Fraternità locali i programmi della Conferenza; poco interesse per l’ecologia; scarsa capacità di intervento in momenti pubblici con voce significativa e profetica; insufficiente presenza nei programmi di formazione iniziale e permanente.

Proposte: La maggior parte delle proposte sono state prese in esame dai Delegati che hanno quindi deciso di impegnarsi nel prossimo triennio su quanto segue: il tema principale sarà l’ecologia sui cui diversi aspetti si rifletterà ad ogni incontro; continuerà la pubblicazione del bollettino “Perfetta Letizia”; un programma di formazione per i nuovi Delegati GPSC; l’elaborazione di un supplemento al Manuale GPSC, legato alla realtà italiana; incontri con i formatori; valutazione permanente delle metodiche di lavoro.

9.      Conferenza Bolivariana

Colombia: si intensifica la politica militare USA: Che sta combinando in questi giorni il governo nordamericano riguardo la Colombia? Sembra che le cose vadano di male in peggio. Vi sono quattro principali elementi della politica USA che vanno presi in considerazione. Innanzitutto, ai primi di febbraio, l’amministrazione Bush ha proposto un nuovo pacchetto di aiuti quale integrazione del sussidio di emergenza USA a sostegno del Piano Colombia, che nei due anni passati era chiamato Iniziativa Regionale Andina. L’aiuto proposto per il 2003 ammonta a 731 milioni di dollari per l’intera regione andina, il 60% del quale è destinato alla Colombia. Il 60% del pacchetto è generalmente aiuto militare. Secondo il Centro di Politica Internazionale, nell’aiuto militare è compreso uno stanziamento per istituire una seconda brigata anti-droga. Per maggiori informazioni su questo ed altri aiuti alla Colombia vedere: www.ciponline.org/colombia.

Francescani interrogati dai paramilitari: Alcuni membri di una fraternità itinerante che lavora in Colombia sono stati interrogati per diverse ore dai paramilitari. Nell’occhio del ciclone c’erano due frati, uno dei quali irlandese, tre suore ed alcuni laici. Tre cittadini irlandesi sono tuttora trattenuti in una prigione di Bogotà con l’accusa di addestrare i ribelli della FARC. L’ufficio GPSC di Roma stava per lanciare un appello di azione urgente quando è giunta voce che i Francescani erano salvi.

La situazione continua comunque ad essere molto tesa ed il futuro della missione incerto.

Altre notizie

Ufficio Francescano di Washington per l’America Latina (FWOFLA). è impegnato con i problemi delle migrazioni/frontiere, con la questione della Banca Mondiale e la Colombia. I Provinciali USA sollecitano le Province latinoamericane a sostenere il FWOFLA. L’Ufficio può ottenere appuntamenti con i leaders congressuali per i frati brasiliani o di qualunque altra parte dell’America Latina. I Provinciali devono rendersi maggiormente conto del potere del lobbismo e degli scopi dell’Ufficio. FWOFLA potrebbe invitare Provinciali e Animatori a Washington DC per partecipare ad importanti specifici eventi o iniziative. Si stanno approntando diversi incontri significativi.

Variazione di indirizzi, nuovi appuntamenti, indirizzi GPSC, e-mails

û      Familia Franciscana Internacional – Mexico

         Pascle 390 col. Pedregal de Santo Domingo Coyoacan

         C.P. 043069, Mexico D.F.

         tel.                (52 2) 5533874 94/95

         e-mails:         ffimex@laneta.apc.org

                               ffimex@hotmail.com

û      Job Toda ofm, Giappone

         e-mail            jobtoda@xp.wiond.jp

û      FI Kenya

         e-mail            fikenya@yahoo.com

Informazioni utili

siti web

â      Pubblicazioni su Vossenack

         Il materiale si può trovare anche nelle seguenti pagine:

         http://www.franciscans.de/kongress/english/doc/english.pdf

         http://www.franciscans.de/kongress/espanol/doc/spanish.pdf

â      Ottima fonte sull’effetto serra

         Contiene una spiegazione di una ventina di pagine con diagrammi, ecc. in quattro lingue (inglese, francese, spagnolo e polacco). Il titolo è:

Effetto serra – cosa puoi fare TU in proposito?

         http://www.panda.org/goforkyoto/What is the Kyoto protocol?

         http://www.planetark.org/dailynewsstory,cfm/newsid/15186/story.htm

â      Rete Europea sull’ambiente

         http://www.ecen.org/ecenhome.shtml

â      FAO

         http://www.fao.org

 

Per favore, inviate qualsiasi notizia, date di incontri GPSC, commenti e suggerimenti a:

 

Gearóid Francisco Ó Conaire, OFM                               e-mail           pax@ofm.org

Ufficio GPSC OFM                                                       web              http://www.ofm.org/

Via S. Maria Mediatrice, 25                                           tel.               (+39-06) 6849-1218

00165 Roma, Italia                                                       fax               (+39-06) 6849-1266