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No. 2, marzo 2002
Bollettino del Consiglio Internazionale OFM
Giustizia, Pace e Salvaguardia del Creato
(preparato dall’Ufficio GPSC di Roma)
Meeting degli animatori GPSC dell’Africa: I Ministri Provinciali della Conferenza sub-Sahariana hanno approvato un incontro di tutti gli animatori GPSC delle Entità dell’Africa, simile a quella in programma per l’Europa ad Assisi in ottobre e per il continente americano in novembre a San Luis Rey. Il meeting africano avrà luogo dal 16 al 21 settembre a Nairobi, Kenya. Sono invitati a parteciparci anche gli animatori della conferenza COMONA (nord-Africa).
Incontro del Comitato di animazione GPSC a Roma – 1-5 febbraio
Il comitato ha valutato il lavoro svolto sinora ed ha steso un programma per il 2002, di cui si danno, qui di seguito, i punti più salienti. Maggiori dettagli relativamente agli incontri continentali e al Consiglio Internazionale GPSC saranno comunicati più tardi.
Valutazione delle proposte di Vossenack (21): Il Comitato esaminato quanto fatto per applicare le proposte di Vossenack. Copia di tale valutazione sarà inviata ai membri del Consiglio Internazionale nelle prossime settimane. Il comitato è soddisfatto dei progressi compiuti fino a questo momento.
Investimento etico: Il Definitorio Generale, coerentemente con la sua continua riflessione sugli investimenti etici, il 22 marzo si è incontrato Johannes Hoffmann, un professore tedesco che promuove politiche alternative di investimento e lavora in stretto contatto con i frati della Provincia di Fulda. Egli ha aiutato a ideare uno schema per valutare banche e istituti finanziari secondo criteri etici.
GPSC e la formazione iniziale: José Rodriguez Carballo, segretario agli Studi e alla Formazione, è stato invitato all’incontro del Comitato sul tema della collaborazione reciproca per introdurre più pienamente GPSC nei programmi di formazione iniziale. è necessario superare le resistenze sia da parte dei formatori che dei Delegati GPSC e andare oltre la dialettica dell’accusa reciproca. GPSC entrerà nello “spirito dei frati” attraverso la formazione, sia iniziale che permanente (la formazione non può funzionare senza la dimensione GPSC). Si è parlato di “esperienze” tra i poveri come via concreta per aiutare i frati giovani; José ha fatto distinzione tra “esperimenti” e “esperienze”: l’esperienza deve saper toccare il cuore ed è un’operazione che deve essere accompagnata e valutata. José ha sempre parlato della necessità di formare integralmente i frati, compresa la dimensione GPSC del nostro carisma.
è stato chiesto all’ufficio GPSC di parlare con i formatori ai corsi che si organizzano ogni anno in settembre all’Antoniano. José, presente a Vossenack, farà una esposizione al meeting europeo di ottobre prossimo ad Assisi. L’ufficio GPSC è stato invitato a fare una presentazione all’incontro dei Segretari per la formazione, sempre ad Assisi, nella settimana successiva.
L’obiettivo dell’incontro dei Segretari di formazione sarà quello di elaborare un “documento” molto pratico che serva da guida ai formatori per aiutarli a sostenere i valori di GPSC soprattutto in noviziato. Sperano di scrivere un’appendice pratica alla Ratio Formationis. Con una lettera inviata a tutte le commissioni provinciali GPSC il Comitato di animazione ha chiesto suggerimenti pratici, basati su ciò che è stato fatto nei programmi provinciali di formazione, ciascuno per la propria Provincia, da far pervenire all’ufficio GPSC attraverso il Coordinatore della propria Conferenza. Tutti i suggerimenti saranno trasmessi al gruppo di redazione dell’appendice alla Ratio.
v Corsi GPSC all’Antoniano: questo punto sarà esaminato dal Segretariato per la Formazione e Studi insieme alle relative autorità. Questa è una questione molto importante, dato che molti dei nostri formatori studiano lì soprattutto la spiritualità francescana..
v Centri di Studio francescani: Il Segretariato non ha molta influenza su questi centri. Si è deciso di cercare la via per accertare quali centri stanno già operando nell’area di GPSC (come, ad esempio, curricula di corsi). Attualmente c’è un piano per collegare il Segretariato alla Formazione e agli Studi con i vari centri di studio. La disponibilità delle relative informazioni potrebbe essere una ragguardevole risorsa per nuovi corsi specifici o per incorporare la dimensione GPSC in quelli già esistenti.
v Accordi raggiunti: Si è deciso di incoraggiare reciproci scambi tra formatori e animatori GPSC ad ogni livello dell’Ordine.
ÿ partecipazione reciproca a tutti gli incontri si Studio e Formazione e di GPSC sia a livello internazionale che continentale.
ÿ José contatterà i Centri di Studio chiedendo loro di informarci su quanto stanno già facendo in ambito GPSC.
ÿ José raccomanderà che nei Consigli per la Formazione vi sia qualcuno di GPSC (coetus formatorum) e viceversa.
ÿ José raccomanderà con forza che vi sia una cattedra di GPSC all’Antoniano e che GPSC sia presente nei corsi di filosofia, teologia e spiritualità. è opportuno far conoscere ai frati i risultati di questo nostro incontro attraverso entrambi i canali di GPSC e della Formazione e Studi.
ÿ Le commissioni GPSC forniranno al Segretariato alla Formazione e Studi informazioni concrete su come GPSC viene integrata nei vari livelli dei programmi di formazione iniziale.
Meeting continentale delle Americhe: Il 30 novembre, giorno libero fra l’incontro continentale delle Americhe e quello del Consiglio GPSC, ci sarà un incontro di preghiera con persone provenienti dall’una e dall’altra parte della frontiera U.S./Messico. Dopo l’attentato dell’11 settembre il passaggio della frontiera è divenuto assai più difficile e lungo. Per questa ragione il Consiglio di Animazione raccomanda di sospendere la programmata visita a Tijuana. I frati che pensano di partecipare all’incontro di San Luis Rey devono attivarsi prima possibile per ottenere i visti necessari.
Meeting del Consiglio Internazionale GPSC (1-5 dicembre 2002): L’ufficio GPSC invierà a breve ai Delegati le necessarie informazioni. In vista del Capitolo Generale del 2003 e tenendo in considerazione il tema principale delle strutture, il Comitato di animazione ritiene che sia necessario riflettere sul problema delle strutture GPSC all’interno dell’Ordine negli incontri continentali e internazionali del 2002. Nel contesto di una qualsiasi decisione presa dal Capitolo Generale, un’importante domanda per gli animatori GPSC è: come garantiamo che si continui ad animare GPSC? Esiste un insieme di criteri essenziali che debbano sempre essere considerati qualunque sia la struttura che potrebbe emergere? Peter e Francisco lavoreranno alla stesura di una prima bozza di criteri che sarà valutata dal Comitato nell’incontro di luglio.
^ Breve schema dell’incontro: Ogni Coordinatore delle Conferenze farà una succinta relazione di non più di sette minuti: Dovranno prendere in esame il piano d’azione della Conferenza, i due principali successi e le maggiori difficoltà affrontate dalla Conferenza. Sarà presentata anche una relazione dell’ufficio GPSC. Saranno prese in esame le proposte pervenute dagli incontri continentali, dalle Conferenze, dall’ufficio GPSC e dal Consigli di animazione e si deciderà quali proposte potrebbero essere presentate al Capitolo Generale. Vi sarà anche un tempo per discutere le strutture dell’Ordine relativamente a GPSC. Avrà luogo anche una riunione dei membri del Consiglio per scegliere i nomi per il possibile nuovo Comitato di animazione da presentare per l’approvazione al Definitorio Generale.
Proposte per il Capitolo Generale: Le Commissioni GPSC provinciali e delle Conferenze sono sollecitate a presentare proposte per il Capitolo Generale, sulle quali riflettere negli incontri continentali e in quello del Consiglio internazionale. Raccomandiamo che siano scritte, chiaramente motivate e con un piano di esecuzione a livello provinciale, nazionale o internazionale. Quali risorse in persone e mezzi economici sarebbero necessarie e quali sono le implicazioni per il nostro attuale servizio e le attuali strutture? Il problema delle proposte è che molto spesso chi le presenta non è colui che dovrà portarle a compimento e perciò sono spesso troppo vaghe per poterle realizzare.
Rete afro-europea di fede e giustizia (AEFJN): Si tratta di un’organizzazione composta da circa 40 congregazioni religiose che lavorano in Africa. L’obiettivo principale è di cercare modalità che aiutino ad alleviare le ingiustizie strutturali che i paesi africani devono affrontare. Hanno uffici a Washington e Bruxelles con diversi gruppi di supporto, che si occupano di ricerca e di far pressione presso i governi. La rete sta cercando di aumentare i propri soci ed ha chiesto anche ai Francescani di valutare la possibilità di aggiungersi. Di fatto, alcune Province statunitensi sostengono il lavoro dell’ufficio di Washington. L’ufficio GPSC ha proposto di unirsi a questa organizzazione e il Definitorio Generale ha chiesto maggiori informazioni anche se ha manifestato la propria disponibilità a parteciparvi ed a pagare metà della quota associativa. Le entità africane stanno attualmente esaminando la proposta.
Rete di azione urgente: Questa rete da molti anni è considerata una possibilità ma ancora non è decollata a causa della mancanza di persone e fondi. La Commissione interfrancescana messicana GPSC è disponibile ad assumersene la responsabilità, se si potranno stanziare 5.000 dollari per pagare uno stipendio. è stata presentata una proposta a Missionzentrale e ad altre agenzie di finanziamento alle missioni. Si potrebbe offrire così un servizio all’intera Famiglia Francescana per aiutare i francescani o le persone che con essi lavorano in occasioni di rischio per le loro vite, attraverso dichiarazioni scritte di solidarietà che mettano in risalto il loro caso. Questa nuova proposta sarà presentata alla Commissione interfrancescana GPSC (Roman 6). Le persone elencate nella lista e-mail riceverebbero non più di un appello al mese e dovrebbero scrivere almeno una lettera all’anno. Si devono ancora trovare dei criteri circa come stabilire e portare avanti le azioni urgenti..
Gruppo di lavoro intercongregazionale sull’effetto serra: è in fase di traduzione in varie lingue un documento sul cambiamento climatico per coscientizzare maggiormente i religiosi circa i rischi per la vita sul pianeta e la necessità di lavorare per l’ambiente e per uno sviluppo sostenibile. Può essere usato da comunità religiose in tutto il mondo a livello di capitoli locali, negli eremi, seminari, ecc. La distribuzione avverrà a cura delle reti GPSC di ciascuna congregazione, le Commissioni nazionali interreligiose GPSC ed attraverso la rete del Superiori religiosi maggiori di ogni nazione e continente. Il materiale sarà anche reperibile in una pagina web. Francisco è fa parte del gruppo di lavoro che ha stilato il documento. A partire dalla figura di san Francesco, patrono dell’ecologia, tutti si aspettano sempre dai Francescani ispirazione e coinvolgimento nelle cause a favore dell’ambiente.
Fraternità internazionale per l’ecologia: I contenuti espressi dal gruppo di lavoro intercongregazionale per l’ecologia si collegano in qualche modo all’idea avanzata dalla provincia di San Benedetto di una comunità ecologista internazionale in Brasile e a quella del vescovo francescano delle Galapagos di avere una presenza ecologista francescana sull’isola. Il Consiglio di animazione ritiene che valga la pena di perseguire l’idea, ma è necessario rifletterci ulteriormente. Gerry Moore, Definitore generale per l’America Latina (gmoore@ofm.org), l’ufficio GPSC di Roma (pax@ofm.org) o i frati in Brasile (bonaofm@internext.com.br) saranno felici di accogliere qualunque suggerimento sarà. Bisognerà stabilire alcuni criteri: vogliamo una comunità che lavori solo a livello locale e/o una comunità che interagisca con le ONG, faccia analisi approfondite dei problemi connessi all’ecologia, ecc.? Come possiamo contribuire a creare un progetto che includerà anche altre persone esperte, avendo nello stesso tempo una comunità locale che accoglierà specialisti?
Sostegno ai frati che lavorano con migranti, rifugiati, cercatori di asilo e minoranze etniche: La proposta del Comitato di animazione di favorire un sostegno missionario laico ai frati che stanno lavorando con migranti, rifugiati ed altri gruppi analoghi, collegando i preparativi al Servizio Francescano per le Missioni (Washington), è sembrata una buana idea. L’ufficio GPSC ha ricevuto dalla Colombia la domanda di prova per due missionari laici. Se vi sono frati ovunque nell’Ordine che desiderano aiuto, prendano contatto con l’ufficio GPSC, fornendo la descrizione dei compiti e altre informazioni. La richiesta sarà passata all’Ordine per la ricerca di candidati idonei. Devono ancora essere definiti i dettagli circa il supporto economico degli eventuali candidati.
Proposta di un progetto missionario laico interfrancescano: Il Comitato di animazione ha anche presentato una proposta alla Conferenza della Famiglia Francescana (Ministri generali) che la prenderanno in esame nel loro incontro di marzo. Vi sono diverse iniziative francescane nel mondo che aiutano nella formazione e nel sostegno di missionari laici o simili. Il Comitato suggerisce che i Generali promuovano un incontro per i responsabili della conduzione di tali servizi, per riflettere su ciò che si può fare per coordinare queste iniziative in favore dell’evangelizzazione francescana.
Opuscolo sulla non-violenza: L’ufficio GPSC ha ricevuto una seconda bozza del libretto sulla nonviolenza francescana. Sarà fatta qualche altra redazione prima della sua traduzione. Si spera che il documento possa essere uno strumento utile per la formazione iniziale e permanente. Forse è un po’ lungo (50 pagine) per un fattivo uso a livello delle fraternità locali, ma certamente potrà essere materiale utile alle Commissioni GPSC o al gruppo di formatori provinciali nei ritiri o nei seminari. è sostenuto dalla Commissione GPSC interfrancescana che ha deciso di farlo distribuire dalla Famiglia francescana. Se qualcuno avesse esempi di azione nonviolenta francescana, ne mandi al più presto una breve descrizione per poterla inserire nel libretto.
Date dei futuri incontro del Comitato di animazione: a San Luis Rey, dal 29 luglio al 3 agosto; a Roma presso la Curia Generale dal 10 al 15 febbraio 2003.
Dichiarazione del Comitato di Animazione del Consiglio Internazionale GPSC OFM
riguardo le dimissioni di Agostinho Dickmann, ofm.
Desideriamo reiterare il nostro sostegno a Franciscans International. Crediamo che FI stia compiendo una evangelizzazione estremamente importante in un modo davvero particolare e unico: nell’influenzare le politiche e le decisioni riguardo ai programmi, nel mitigare il loro impatto negativo sui poveri, nel ridurre le violazioni dei diritti umani e nel denunciarli laddove perpetrati. E tutto ciò si fa per proteggere e rafforzare la cultura della vita. L’organizzazione ha fatto un lavoro eccellente nel portare all’interno delle strutture delle Nazioni Unite queste importantissime istanze connesse ai diritti dell’uomo, allo sviluppo della pace, all’ecologia e riportando informazioni ai Francescani coinvolti in questi ambiti. La nuova struttura di FI, incluso il patrocinio della CFF, ha dato all’organizzazione un ben meritato riconoscimento e risalto.
Riconosciamo che ancora sussistono serie difficoltà per trasformare questa organizzazione in un’entità autonoma, non ultima la precaria natura del procacciare il necessario supporto finanziario. La nostra speranza è che la sempre più stretta collaborazione tra le entità della Famiglia Francescana e la sempre crescente consapevolezza dell’importanza del lavoro di pubblica difesa aiuteranno a sviluppare i meccanismi attraverso i quali FI, in quanto organizzazione, potrà contare automaticamente per i propri bisogni economici sul necessario sostegno all’interno dei budgets delle entità della CFF.
è nostra ferma convinzione che le pressioni per ottenere un equilibrio finanziario abbia, in maniera non piccola, contribuito all’attuale crisi con le dimissioni di fr. Agostinho Dieckmann ofm. Ad Agostinho, a motivo della sua conoscenza del lavoro, era stato affidato il difficilissimo compito di animatore di FI, oltre all’ulteriore responsabilità di procurare la copertura finanziaria.
Poiché non siamo al corrente delle opinioni di tutti coloro che sono coinvolti, non vogliamo commentare le cause che hanno condotto alle dimissioni di Agostinho, e neppure pronunciare un giudizio di valore sulle sue decisioni. Desideriamo tuttavia chiarire che stimiamo molto tutto ciò che egli ha fatto per FI e, come Comitato, esprimere il nostro apprezzamento per lo stretto e significativo contatto che abbiamo sempre avuto fin dall’inizio del suo mandato. La nostra esperienza è stata molto positiva e siamo stati costantemente da lui stimolati a istruire i nostri frati circa FI e ad incoraggiarli a consultarsi con le persone coinvolte nel servizio. Auguriamo ad Agostinho ogni benedizione qualunque sarà il ministero che gli sarà affidato, sperando vivamente di poter continuare a lavorare con lui sulle questioni che riguardano Giustizia, Pace e Salvaguardia del creato. Offriamo inoltre il nostro sostegno a tutti coloro che stanno servendo la Famiglia francescana attraverso FI.
Febbraio 2002.
Peter Schorr ofm (GPSC, Roma), Géaroid Ó Conaire ofm (GPSC, Roma), Joe Rozansky ofm (USA), Bobby Vadakkal ofm (India) Alejandro Castillo Morga ofm (Mezico), Jurgen Neitsert ofm (Germania)
Per favore, inviate qualsiasi notizia, date di incontri GPSC, commenti e suggerimenti a:
Gearóid Francisco Ó Conaire, OFM e-mail pax@ofm.org
Ufficio GPSC OFM Web http://www.ofm.org/
Via S. Maria Mediatrice, 25 Tel. (+39-06) 6849-1218
00165 Roma, Italia Fax (+39-06) 6849-1266