Sessione mattutina
La sessione è cominciata con la preghera preparata dalla Conferenza di Messico, America Centrale e dei Caraibi.
Dopo la lettura del verbale del giorno precedente, Luis Cabrera e Joe Rozansky, hanno presentato lo stato dell’ufficio Giustizia e Pace della Curia Generale. Hanno introdotto i documenti fondamentali dell’ufficio, una sintesi dell’incontro del Consiglio Internazionale tenutosi in Sud Africa e le proposte accettate dal Capitolo Generale del 2003.
Il testo della presentazione è disponibile nella nostra pagina web.
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presentazione]
Joe Rozansky, ha presentato una breve sintesi sul suo lavoro iniziato nel luglio dello scorso anno. Dopo l’incontro col Ministro Generale, Joe ha incontrato tutti i Definitori Generali e i Segretari della Formazione e Studi e dell’Evangelizzazione. Ha pure visitato i frati in México, Francia, Italia, Missionzentrale (Germania), Mozambico, Zambia e Franciscan International (Ginevra).
Luis, ha concluso la prima parte della sessione del mattino ringraziando il Segretario della Formazione e Studi, Massimo Fusarelli e dell’Evangelizzazione, Nestor Schwertz; quanti hanno lavorato precedentemente nell’ufficio GPIC, Francisco O’Conaire, Alejandro Castillo e Rodrigo Peret; le commissioni che hanno preparato questo Congresso, i traduttori e la segreteria.
Dopo la pausa, si è tenuta una tavola rotonda durante la quale sono stati presentati quattro modi di fare animazione GPIC. Il signor Russell Testa, al servizio della Provincia “Holy Name” di New York, ha parlato di come l’11 Settembre 2001 abbia portato il “mondo” all’attenzione dei frati. Prima di quella data il lavoro dei frati era incentrato soprattutto sulla carità. Dopo l’11 settembre i frati hanno allargato i loro interessi ai temi della globalizzazione e, nello scorso Capitolo Provinciale, i frati hanno approvato la proposta di gemellare tutti i ministeri della Província con altri ministeri francescani al di fuori degli Stati Uniti.
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presentazione in inglese]
Boze Vuleta ha parlato della riconciliazione etnica in Croazia. Nel 1993, fra Boze in compagnia di un altro frate ha visitato diverse nazioni lavorando per la pace. Rientrato in Provincia, ha continuato ad organizzare seminari per aiutare le vittime della guerra a perdonare quanti avevano fatto loro del male. Il perdono, ha detto, è liberante. Aiuta le vittime e non dipende dalla volontà dell’aggressore.
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PowerPoint Presentazione in inglese, 22.8MB]
Mikael Peruhe, frate indonesiano, ha detto che i frati hanno portato aiuto alle vittime dello Tsunami offrendo assistenza medica, costruendo case e prendendosi cura dei bambini. Tutte le opere sono state realizzate in collaborazione con gli altri due Ordini francescani e con i gruppi Musulmani.
Mawethu Potolwana ha raccontato la piaga della divisione razziale in Sud Africa. Il governo usava le Forze di Sicurezza per mantenere in vigore l’apartheid. I francescani che sostenevano il popolo e aprivano loro le Chiese, sono stati, in tante occasioni, puniti dal governo. Il governo Mandela diede vita alla Commissione per la Riconciliazione e la Verità con lo scopo di guarire le ferite del passato. Per la prima volta, vittime e aggressori si incontravano faccia a faccia. I francescani hanno sostenuto l’evoluzione del processo e incoraggiato la gente a riflettere e a condividere le loro esperienze. Un numero ristretto di frati ha sostenuto l’apartheid. Gli stessi frati hanno organizzato incontri di preghiera per la riconciliazione, nei quali hanno imparato a perdonarsi a vicenda.
Mawethu ha concluso dicendo: “ Non perdete mai la speranza e continuate a sognare.L’uomo muore quando smette di sognare. Non abbiate paura della morte, temete piuttosto la mancanza di sogni più del morire”.
Sessione pomeridiana
Dopo pranzo, i partecipanti hanno preso parte a dei laboratori sui seguenti temi: giustizia ambientale, non-violenza attiva, rifugiati [
presentazzione in Inglese], investimento etico, animazione GPIC e uso del manuale, fraternità inserite.
La Conferenza Sud Slavica ha animato la preghiera del vespro.
Dopo cena, i partecipanti hanno visitato una scuola di samba.